alimentazione casalinga cane

Alimentazione casalinga del cane: in cosa consiste?

Dieta del cane: quali sono i cibi migliori?

L’alimentazione del cane è importante esattamente come per le persone. Se è vero che siamo ciò che mangiamo, a maggior ragione lo è per i cani!

Se pensiamo che per noi la dieta dovrebbe essere varia, fatta di cibi il meno lavorati possibile, bilanciata e con materie prime altamente digeribili, almeno così ci suggeriscono tutti i più autorevoli nutrizionisti, non si capisce come dovrebbe essere sano somministrare a vita sempre lo stesso cibo industriale, che contiene farine di carne la cui lavorazione prevede ore e ore di cottura ad altissima temperatura, con percentuali molto alte di sostanze poco digeribili per il cane.

Per questo motivo se dobbiamo scegliere di alimentare al meglio il nostro peloso dovremmo sapere che, tra le diverse opzioni presenti sul mercato:

  • cibi commerciali secchi (di diversa qualità per componenti) estrusi
  • cibi commerciali secchi (di diversa qualità per componenti) pressati a freddo
  • cibi artigianali secchi (di diversa qualità per ingredienti)
  • cibi umidi (di diversa qualità per ingredienti)
  • alimentazione casalinga bilanciata correttamente

l’ultima è la soluzione migliore e via via salendo fino alla prima, che sarebbe sconsigliata (almeno per quelli di scarsa qualità).

cibi per cane secchi e freschi

Alimenti secchi e freschi

Alimentazione casalinga nel cane: quali vantaggi?

Partiamo dal presupposto che una dieta casalinga per essere vantaggiosa sulla salute del cane deve essere bilanciata e formulata da professionista serio, specialista che conosca le corrette proporzioni dei nutrienti da somministrare.

Fatta questa premessa i vantaggi sono davvero molti.

  • Maggior digeribilità dell’alimento: essendo meno lavorato, i componenti mantengono le loro caratteristiche organolettiche e nutritive pressoché intatte;
  • totalmente personalizzata sulle esigenze nutrizionali del cane: pensiamo a un cane allergico o intollerante a un cibo specifico, solo somministrando un’alimentazione del genere è possibile avere la certezza che non si stia somministrando altro.
    Lo dimostra il fatto che solo una dieta privativa fresca può dare diagnosi di intolleranza alimentare, visto che solo il 30% dei casi si dimostra efficace con una dieta commerciale definita ipoallergenica;
  • miglioramento della flora batterica intestinale: dopo soli 14 giorni di dieta fresca, la flora batterica del cane migliora, aumentando il numero di batteri. Di solito la miglior funzionalità si esplica anche nella riduzione della quantità e massa fecale prodotta e flatulenza;
  • minor incidenza di fenomeni allergici: somministrare cibo fresco, senza conservanti, additivi, coloranti, significa ridurre al minimo la quantità di sostanze allergizzanti e quindi ridurre la possibilità di incorrere in allergie;
  • minor produzione di tartaro dentario: il tartaro si forma soprattutto a causa di dieta tropo ricca in carboidrati complessi (anche se non soltanto). Una dieta ben bilanciata stimola la masticazione e mantiene sana la bocca sana.
  • La consapevolezza di sapere esattamente cosa si sta somministrando, considerando che la fonte delle materie prime sarà la stessa della nostra alimentazione, la carne del macellaio (di scarto e non pregiata come la nostra, ma subirà gli stessi controlli).
  • Non somministrare cibi preconfezionati e industriali è, esattamente come per noi, un buon punto di partenza per alimentarsi in modo più sano.

Cosa possiamo dare da mangiare al cane?

Le fonti di nutrienti dovrebbero dividersi in tre macro elementi:

  • fonti proteiche (animali e vegetali)
  • fonte di grassi (animali e vegetali)
  • fonte di carboidrati complessi
  • fonte di fibra.

Le carni che si possono somministrare al cane possono essere di diverso genere e, a seconda del cane e della condizione di salute, possono essere somministrate crude o cotte.
Tutte tranne il maiale, che è sempre consigliato somministrato cotto (per scongiurare la possibilità di incorrere in un morbo molto grave, la Pseudorabbia, incurabile e che porta a morte l’animale, trasmissibile solo da carni di suidi crude).

Proteine

Tra le fonti proteiche abbiamo:

  •  carni sia bianche che rosse, frattaglie comprese
  • cartilagini (da somministrare per essere sgranocchiate come premi) ottime fonti di calcio e per tenere puliti i denti
  • pesce
  • latticini (non quelli stagionati) ma si a ricotta, yogurt intero ma senza zucchero, kefir, fior di latte
  • uova.

I grassi devono essere immessi nella dieta scegliendo di non somministrare tagli magri di carne, che non è pratica utile, ma anzi dannosa.
Una corretta percentuale di grassi deve esserci per consentire il corretto funzionamento del metabolismo a meno che non ci siano patologie a carico del pancreas o del fegato ad esempio.

Importante sarà poi una giusta integrazione con acidi grassi essenziali, come omega 3 e 6, difficilmente assimilabili con la sola dieta e quindi necessitano di essere introdotti.

Fonti di carboidrati complessi (amido)

dieta casalinga cane carboidrati patate riso

Carboidrati: patate, riso e avena

I carboidrati complessi in realtà non sono una fonte di fondamentale importanza all’interno di una dieta del cane che è un carnivoro (non stretto come il gatto) ma pur sempre un carnivoro.
In ogni caso, la necessità o meno di inserire fonti di carboidrati complessi dipende da caso a caso.

Non bisogna comunque mai esagerare nella loro quantità e, soprattutto è bene scegliere le fonti corrette, con un indice glicemico basso, soprattutto per evitare il sovrappeso.
In caso dei cereali che contenendo una certa quantità di fibra, è bene valutare la loro bilanciatura se nella dieta sono presenti anche verdure, per non eccedere e infiammare l’intestino.

Quali carboidrati scegliere. Negli ultimi anni si è notato che la somministrazione in eccesso di cereali come il mais, frumento e riso, come avviene soprattutto nei cibi commerciali secchi, tende a dare fastidio e a portare a infiammazione intestinale.
È l’amido a essere poco digeribile o a esserlo in base alla quantità di enzimi pancreatici prodotti per degradarlo (l’amilasi).

Si cercherà quindi di somministrare alimenti che siano più digeribili.

  • Riso: cotto normale, mai scotto, mai il riso soffiato
  • patate, meglio ancora le patate dolci (batata)
  • manioca
  • fiocchi d’avena: si trova in commercio già decorticata e risulta molto calorica, utile nei cani con metabolismo elevato e che fanno fatica a mettere su peso.

Assolutamente da bandire alimenti destinati alla nostra tavola come:

  • pasta (indice glicemico alto e quantità di amido importante)
  • pane (anche secco non è vero che pulisce i denti)
  • avanzi della tavola in generale.

Verdure e frutta: cosa dare?

Le verdure e la frutta sono fonte di carboidrati semplici e di fibra che devono essere integrate nella dieta del cane e somministrate o insieme oppure come merenda, ma sempre bilanciate in base alle esigenze del cane.

Tra le verdure che si possono somministrare con maggior serenità troviamo:

  • zucchine
  • carote
  • zucca
  • finocchi

Potranno essere dati sia crudi che cotti, a patto che, in entrambi i casi siano somministrati ben frullati, in modo che possano avere funzione di nutrizione per i batteri intestinali.

Se somministrati interi, non riusciranno a essere degradati nello stomaco e intestino (di solito si ritrovano pezzi interi nelle feci), ma saranno utili al fine di pulire i denti del cane.

Tra la frutta, le mele le banane sono le preferite.

Come organizzare la dieta casalinga per il cane

La prima cosa da fare è interpellare un nutrizionista che sia in grado di seguirti in modo continuativo, soprattutto nelle fasi iniziali della dieta, momento più complicato poiché il passaggio potrebbe non essere totalmente indolore.

Il cane potrebbe non essere abituato ai gusti del cibo fresco e potrebbe, quindi non mangiare per un po’, nonostante è più facile il contrario.

Inoltre, si dovrà passare attraverso un primo periodo di transizione in cui si faranno dei tentativi introducendo un alimento per volta per valutare la risposta del cane.
Sintomi come vomito, diarrea, feci molli iniziali o addirittura assenza di feci per un paio di giorni, potrebbero presentarsi.

Anche la lacrimazione potrebbe aggravarsi per i primissimi giorni, indicando che il soggetto aveva necessità di riuscire a disintossicarsi dalle tossine presenti e che, solo adesso, non introducendo più sostanze “cattive” (dal cibo troppo lavorato e mal tollerato) può finalmente dedicarsi alla sua liberazione.

È il fegato che fa questo lavoro e, se non più impegnato a dover lavorare sul cibo introdotto, potrà liberarsi da ciò che ha accumulato per tutto il tempo precedente.

Questo periodo però, potrebbe non presentarsi e il cane iniziare da subito a stare meglio.

La prima cosa che noterai, se la dieta precedente era un cibo commerciale secco, è la netta riduzione della quantità delle feci, che potrebbero ridursi anche della metà e oltre.
Anche la sete si ridurrà, in quanto il cibo fresco ne contiene in quantità decisamente superiore.

Posso dare una dieta casalinga al mio cane?

Spesso si chiede per quale cane è indicata questa dieta. In realtà tutti i cani traggono beneficio da una dieta fresca: sia cani sani che, a maggior ragione, in cani con problemi di salute.

In particolare è praticamente obbligatoria nei soggetti allergici, sia che si tratti di intolleranza alimentare che se si tratta di cani con prurito dovuto ad allergia ambientale.

Quando non è indicata la dieta casalinga?

alimentazione cane cibi umidi

Alimentazione con cibi umidi

La dieta casalinga è sconsigliata a tutti coloro che pensano di fare il fai da te.
In questa circostanza le carenze e i danni che si possono fare nel cane sono davvero piuttosto gravi, quindi meglio una dieta commerciale di alta qualità.
In particolare, se si pensa di alimentare cuccioli, femmine gravide o in svezzamento, o animali con patologie gravi, ci si deve sempre affidare a personale altamente qualificato.

Se vuoi tenerti sempre aggiornato sulla salute del tuo amico peloso in modo naturale, puoi farlo attraverso la nostra community Dog’s Health, ti aspettiamo!

I seminari Dog's Health: Come organizzare l'alimentazione casalinga per il cane

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alimentazionea4zampe@gmail.com

La Dott.ssa Annalisa Barera è biologa nutrizionista con esperienza decennale in alimentazione di cani e gatti. Gestisce un gruppo di informazione sull'alimentazione casalinga di più di 30.000 utenti. Autrice di Salute e Alimentazione del cane: bisogno nutrizionali e realtà scientifiche.