antiparassitari per cani pulci e zecche

Antiparassitari: come scegliere la formula giusta?

Antiparassitari per cani.

I nostri cani hanno necessità di essere protetti dai parassiti esterni tutto l’anno. Vediamo quali formulazioni possono essere utilizzate e per quali parassiti.

Perché trattare il cane contro i parassiti?

Molte sono le malattie che i parassiti possono trasmettere ai nostri cani. Alcune sono trasmissibili anche all’uomo (sono quindi zoonosi) ed è per questo motivo che è così importante essere informati sulla corretta prevenzione, da effettuare sui nostri amici.

parassiti cane uomo zoonosi

Malattie trasmissibili dal cane all’uomo

Malattie quali:

sono solo pochi esempi di cosa potrebbero trasmetterci indirettamente.

Una cosa la vorrei sottolineare:

i farmaci antiparassitari devono essere applicati sotto indicazione del medico veterinario che valuterà i risultati terapeutici in termini di efficacia e di tolleranza.
Non affidarti mai al “fai da te”, men che meno alle indicazioni dell’amico o di altri che non sia il tuo medico. Solo lui conosce davvero il tuo cane e le sue esigenze.

Quali parassiti esterni dobbiamo temere?

I parassiti che più frequentemente posso infestare i nostri cani sono:

  • pulci
  • zecche
  • acari
  • pidocchi.

Inoltre, pur non essendo parassiti ma insetti volanti, dobbiamo proteggerli contro le punture di zanzare e pappataci, portatori di gravi malattie zoonotiche.

L’attenzione maggiore è rivolta, soprattutto verso le pulci e zecche, parassiti che possono infestare anche molte altre specie selvatiche, ma che, essendo frequentatori anche delle nostre città e campagne, potrebbero essere portatori e diffusori di parassiti:

  • topi
  • ricci
  • mini lepri/lepri
  • cinghiali
  • daini e cervidi in generale

sono solo alcuni esempi.

Inoltre, la loro resistenza alle basse temperature e la capacità di sopravvivenza in ambienti anche ostili ne fanno un nemico, spesso, difficile da debellare.
Le pulci, ad esempio, hanno il loro ambiente preferito nelle fessure dei muri, sotto gli zoccoli dei pavimenti, nelle imbottiture di cucce, divani, poltrone.

L’ambiente più infestato è proprio la nostra casa o il giardino, che può essere, magari, frequentato anche da gatti randagi o topi di diverse dimensioni…

Le zecche possono rimanere vitali nello stadio larvale anche fino a 10 anni in un campo, se le temperature non vanno sotto i 5/10°C sotto lo 0. Per questo motivo è necessario avere gli occhi bene aperti.

Quando trattare i cani contro i parassiti?

Se, fino a qualche anno fa il trattamento contro tutti i parassiti era consigliato solo dalla primavera fino all’autunno, oggi le nuove linee guida contro i parassiti consigliano, valutando lo stile di vita del soggetto, di fare il trattamento tutto l’anno, soprattutto contro pulci e zecche.

Il trattamento contro zanzare e pappataci deve essere fatto, attraverso prodotti repellenti nei mesi in cui questi sono presenti (a seconda delle zone da Marzo, fino a Novembre).

Quale formulazione scegliere?

Diverse sono le soluzioni presenti sul mercato, sia in termini di principio attivo che di formulazione e ognuna deve essere presa in considerazione in base a diverse valutazioni, ecco perché non è una scelta da fare in autonomia.

Prima di tutto va valutata l’efficacia sul singolo soggetto in quanto, se pure è vero che i prodotti sono stati testati e risultano efficaci sulla maggior parte dei cani, lo è altrettanto il fatto che ogni animale ha la sua risposta, sia in base alla tolleranza del farmaco che alla sua efficacia in termini di repellenza e capacità di abbattere il parassita.

Gli antiparassitari possono avere formulazioni diverse.

Collari impregnati

Possono essere repellenti contro flebotomi e zanzare (a seconda dei principi attivi) e abbattenti contro pulci, zecche, pidocchi.

Pregi:

  • assoluta facilità di applicazione
  • ottima affidabilità e efficacia
  • lunga durata in base alla formulazione
  • ottima tolleranza
  • grande maneggevolezza e praticità
  • alcuni sono idrorepellenti.

Difetti

  • Se si devono applicare su cani conviventi, soprattutto cuccioli potrebbero, giocando, mordere e ingerire il collarino, leccarselo gli uni con gli altri.
  • Quando a base anche di permetrine è sconsigliato l’uso se il cane convive con i gatti, per la possibilità di reazioni avverse ad esse.

Si ricorda, infatti che le permetrine sono tossiche per i gatti.

  • non è possibile mettere il farmaco subito dopo lo shampoo (devono passare due o tre giorni), in quanto sfrutta lo strato idrolipidico cutaneo per distribuirsi sul corpo

Efficace e copertura dopo circa 7 giorni dall’applicazione.

I rari effetti collaterali possono essere legati all’ipersensibilità del soggetto al principio attivo:

  • lieve alopecia intorno al collo o alla base delle orecchie
  • prurito e fastidio intorno al collo
  • rari casi di reazioni cutanee più gravi come rossore e dermatiti.

I collari riescono ad essere efficaci a lungo (fino a 12 mesi) grazie ad un sistema che consente un rilascio graduale dei principi attivi. Mano a mano che il farmaco si disperde lui ne rilascia dell’altro, come in un sistema di vasi comunicanti.

Gocce spot on da porre sulla pelle

gocce antiparassitarie per cani

Gocce antiparassitarie

Le gocce sono altra formulazione molto utile e comoda. Hanno le stesse proprietà del collare, quindi sono repellenti e abbattenti, sempre in base al principio attivo presente al loro interno.
Alcune formulazioni possono anche essere attive contro i vermi intestinali.

Utilissime le formule con all’interno un principio attivo che rende sterili le pulci quando non riescono ad ucciderle nell’immediato, in modo da consentire una reale disinfestazione anche ambientale (ma che impiega anche tre mesi ad essere efficace).

Pregi:

  • maneggevolezza
  • ottima tolleranza
  • grande spettro d’azione (abbattente e repellente)
  • totalmente efficace dopo circa 24 ore dall’applicazione

Difetti:

  • non facilissimi da applicare. Se il cane non è collaborativo deve essere posto sulla cute e non sul pelo in un punto dove il cane non riesce a leccarsi
  • non è possibile mettere il farmaco subito dopo lo shampoo (devono passare due o tre giorni), in quanto sfrutta lo strato idrolipidico cutaneo per distribuirsi sul corpo
  • se si lava il cane perde di efficacia
  • in caso di prodotti a base di permetrina è assolutamente sconsigliato l’uso in convivenza con i gatti per la grande quantità di farmaco disperso all’applicazione.

I rari effetti collaterali possono essere legati all’ipersensibilità del soggetto al principio attivo:

  • prurito
  • dermatite
  • rossore della parte
  • fino a gravi dermatiti

Il principio attivo degli spot-on, al momento dell’applicazione viene rilasciato con effetto “tutto pieno” immediatamente e impiega 24 ore circa (se il cane non è appena stato lavato) per distribuirsi su tutto il corpo.
Entra in circolo, ma la sua efficacia non può essere a lunghissimo termine (come per il collare).

Alcune formulazione devono essere ripetute ogni 3 settimane e, in generale, quando avviene una più forte desquamazione (o lavaggi frequenti) il famraco perde di efficacia perché viene disperso totalmente nell’ambiente.

È vero che non si può dormire con il cane se si usa l’antiparassitario?

La risposta è si, è fortemente sconsigliato. I motivi sono essenzialmente tre, due legati ai prodotti ed uno puramente comportamentale. Vediamoli:

  1. Soprattutto per la formulazione in spot-on (in maniera inferiore per i collari), i principi attivi dei farmaci vengono rilasciati nell’ambiente dove il cane si sdraia e viene a contatto (nel caso del letto, le lenzuola).
    Tale farmaci sono stati testati e formulati per i cani (o gatti), non si conoscono gli effetti sull’uomo.
    Dormire con il cane attaccato alle lenzuola significa, di fatto somministrarsi l’antiparassitario.
  2. Alcuni principi attivi non riescono ad essere immediatamente abbattenti per cui i parassiti potrebbero cadere nel letto, con ovvie implicazioni igienico sanitarie.
  3. Dal punto di vista comportamentale, i cani devono poter dormire serenamente nella loro cuccia magari nella stessa stanza ma senza il contatto diretto con la persona, per saper essere indipendenti.

Pastiglie masticabili

Le formulazioni per bocca sono certamente molto utili per soggetti che non tollerano bene le formulazioni per via percutanea (ma sarebbe comunque utile valutare il principio attivo).
Hanno spettro d’azione ampio anche contro vermi intestinali e patologie trasmesse come la filaria.

Pregi:

  • semplici da somministrare
  • maneggevolezza nel dosaggio
  • nessuna dispersione del principio attivo nell’ambiente

Difetti:

  • non sono repellenti (il parassita sale, punge e muore subito), non adatto a cani che sono allergici al morso di pulce
  • se il cane vomita dubbia efficacia
  • necessitano di protezione ulteriore per la repellenza di zanzare e pappataci.

Esistono poi altre formulazioni:

  • iniettabili: utili solo contro microfilarie e vermi intestinali. Nessun potere abbattente contro ectoparassiti, nessuna capacità repellente contro zanzare e pappataci. Hanno la comodità di poter essere somministrati una sola volta all’anno (dal medico veterinario)
  • spray: utili come ausilio, ma poco efficaci nella durata. A seconda delle formulazioni possono avere effetto abbattente ma non persistente nel tempo
  • polveri: utili in caso di forte infestazione e quando ci sia necessità di abbattere i parassiti per liberare il cane, nessuna persistenza nel tempo
  • shampoo: stessa indicazione della polvere, nessuna persistenza nel tempo.

Al fine di poterti agevolare nella comprensione delle diverse formulazioni eccoti una bella infografica della Clinica Veterinaria Sant’Anna.

schema antiparassitari cani

Conclusioni

La scelta dell’antiparassitario non è cosa semplice e deve tenere in considerazione diversi parametri:

  • qualità di vita del cane
  • zona di residenza
  • stato di salute
  • tolleranza a farmaci (soggettiva)
  • predisposizione a possibili intolleranze per assenza di enzimi che riescano a metabolizzare il farmaco
  • convivenza con altri animali in famiglia
  • convivenza con persone sensibili.

I cambiamenti climatici hanno portato i parassiti a essere sempre più resistenti ai vari principi attivi, per cui ci si può trovare di fronte all’incapacità di affrontare la prevenzione con gli stessi mezzi di un tempo.
A volte, è necessario attuare una combinazione di farmaci e formulazioni al fine di essere davvero efficaci nella prevenzione delle infestazioni, da adottare insieme a disinfestazioni ambientali.

Personalmente, consiglio sempre di affidarsi ai piani salute del tuo medico che, di solito, sono compresi anche della corretta profilassi antiparassitaria.

In caso di intolleranza, è sempre possibile affidarsi a formulazioni naturali (collari all’olio di neem o spot on) che, però potrebbero avere gli stessi effetti collaterali di un normale farmaco.

Bene, per oggi è tutto.

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.