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Conoscere il Bouledogue Francese: carattere, morfologia e problemi

Il cane Bouledogue Francese

Tra i cani brachicefali il Bouledogue francese è quello forse più famoso. Di taglia piccola e tarchiato ha caratteristiche particolari e una cura che necessita di particolari competenze. Vediamo di capirne di più.

Le origini del Bouledogue

bouledogue francese fine 800

Colette e bouledogue francesi di fine ‘800

Oltre due secoli fa una tipologia di cani molossi era già presente in tutta Europa, derivante dalla stirpe dei d’Epiro e dell’Impero Romano.
In epoca più prossima il Bouledogue Francese è sicuramente imparentato con il suo cugino d’oltre manica, il Bulldog Inglese, dal quale eredita sicuramente il suo aspetto prognato e tarchiato, per poi distinguersi in una forma più aggraziata e leggera, con le orecchie erette ed una più ampia capacità sportiva, sempre nel limite della sua fisicità.

Si sviluppa in Francia, accompagnando cocchieri e dame, diventando ben presto apprezzato per la sua taglia ed il suo carattere amabile, socievole e sempre pronto ad interagire.
Insomma, il Bouledogue è un cane curioso, dotato di personalità ed una vera e propria faccia che ben si sposa al suo comportamento. Doti che ben presto lo hanno reso celebre fra gli artisti di un tempo come oggi.

La scrittrice ed attrice teatrale Sidonie-Gabrielle Colette, conosciuta con lo pseudonimo di Colette, vissuta sul finire del 1800 e la prima parte del 1900, è stata una grande appassionata di animali, allevando cani di questa razza.
In alcuni suoi romanzi trova l’occasione per descriverli in modo straordinariamente attuale, suggerendo che sono cani che se conosciuti sarebbero in grado di conquistare sempre più consenso.

Allevatori e standard

Il primo standard fu fissato nel 1889, anno in cui la Société Centrale Canine riconosce la razza. Ma già dal 1880 venivano annottate e registrate le cucciolate, mentre negli anni che disegnano il 900’ e la belle epoque, questi cani entrano di diritto nei salotti parigini, dimostrando tutto il loro amore per l’umanità.

Caratteristiche morfologiche

bouledogue francese razza

Caratteristiche del bouledogue francese

Il Bouledogue Francese è un cane possente anche se di ridotte dimensioni, corto, tarchiato, muscoloso e compatto, con un corpo raccolto ed allo stesso tempo dotato di una certa armonia generale, con una testa importante che deve essere:

  • molto forte
  • larga
  • quadrata
  • con pelle che forma pieghe e rughe pressoché simmetriche, senza esagerazione.

Il muso è corto, con una chiusura tipicamente prognata che fa rientrare questi cani nella tipologia brachicefala.

Il naso deve essere ampio con delle narici ben aperte

Le orecchie sono erette e la coda è naturalmente corta sin dalla nascita; molto importante che vi siano almeno un paio di vertebre caudali visibili.

Caratteristiche del pelo

Il pelo del Bouledogue è raso, può avere diverse sfumature di fulvo e tigrato oppure bianco con macchie localizzate nella zona della testa e del posteriore.
La mucosa, la rima palpebrale e il naso devono essere il più possibile neri, per evitare la mancanza di pigmento che in questa tipologia di cani può essere associato a predisposizione di malattie oppure sordità.

Carattere del Bouledogue Francese

Il carattere è un elemento distintivo del Bouledogue Francese, subito dopo il suo aspetto è sicuramente il fattore che negli ultimi anni ne ha decretato il successo in tutto il mondo.

In Italia siamo passati dai 764 cuccioli del 2010 registrati ai libri genealogici del Mipaaf (fonte: Ente Nazionale Cinofilia Italiana) ad oltre 3100 del 2019.

Un incremento altissimo se si considera che vi sono più del doppio dei cani che nascono privi di ufficialità, spesso con colorazioni non autorizzate per via delle problematiche trasmesse geneticamente.

Senza dimenticare quelli frutto di importazioni illegali e derivanti dallo sfruttamento delle fattrici.

Unico modo per combattere tale scempio è non alimentare il mercato irregolare e pretendere certificazioni che attestino la veridicità delle informazioni dichiarate da chi propone uno di questi cuccioli. L’unico certificato valido è quello dell’ENCI.

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Cuccioli Bouledogue allevamento Diamonds & Cristals

Il Boule è un cane

  • attivo
  • intelligente
  • attento osservatore di quello che accade nel nucleo familiare umano in cui vive.

Si interessa di tutto ed esprime una grande personalità, unica per ogni esemplare.

Con la sua mimica facciale e lo sguardo umanizzato, il Bouledogue riesce ad accentrare l’attenzione ed entrare non soltanto nei momenti di gioia come protagonista ma anche come supporto nei momenti difficili, dimostrando una innata indole verso l’umanità.

Con gli altri cani si dimostra con atteggiamenti diversi in base al contesto, molto è influenzato dalla linea parentale, quindi le scelte di allevamento e le modalità si educazione e socializzazione che gli sono state offerte.

Un buon bouledogue francese, sano fisicamente e psichicamente non è mai inutilmente aggressivo, pauroso o intollerante ad altri cani, animali o persone. Naturalmente l’eccezione fa la regola e ricordiamo che ogni cane tenderà ad adeguarsi al contesto nel quale vive.

Questi cani sono dei veri e propri antidepressivi naturali, capaci di azioni straordinarie, pigri perché amano le comodità, alle volte si prestano all’addestramento… ma il più delle volte si rivelano degli autentici testardi rubacuori, amici leali che tengono per loro i segreti degli umani con cui dividono le avventure della vita!

Alcuni ritengono che facciano parte non della categoria dei cani, ma della loro, un mondo dentro il mondo canino. Straordinari custodi di bontà e coraggio!

Problemi e malattie del French bulldog

carattere bouledogue sport

Bbouledogue francese e sport

La salute è un fattore basilare in chi decide di allevare questa razza, attraverso i test genetici è possibile evitare le principali patologie che possono affliggere i cani, debilitandone fortemente una serena quotidianità. Se non addirittura invalidandola.

Ecco quindi che l’allevatore coscienzioso è sempre disponibile ad affrontare l’argomento e mostrare gli esiti degli esami fatti ai riproduttori.

I Bouledogue soffrono particolarmente le alte temperature, quindi benché il loro fare sportivo ed entusiasta, non bisogna pensare che siano dei maratoneti.

Può dimostrarsi alle volte un po’ incosciente, una sorta di eterno bambino, quindi ci vuole molta consapevolezza per evitare di ritrovarsi in spiacevoli situazioni.

Il colpo di calore può essere fatale e sopraggiungere anche quando le temperature non sono estreme.

Le principali malattie trasmesse geneticamente, quindi da genitori e nonni, riguardano:

  • necrosi della testa del femore
  • lussazione della rotula
  • Baos (palato molle lungo –  stenosi delle narici)
  • patologie della colonna (ernie – patologie vertebrali)

Altre patologie a cui può essere predisposto il bouledogue sono legate soprattutto alla sua conformazione delle prime vie aeree che, se non sono perfettamente pervie, riducono fortemente la sua capacità di ossigenarsi.

In questo caso sarà più soggetto a:

  • dermatiti
  • patologie del tratto gastroenterico (gastriti – reflusso)
  • patologie cardio-circolatorie (ictus – ipertensione)

Bulldog “esotici, nani, blue e toy”

Una precisazione importante riguarda le disfunzioni e le colorazioni particolari.

Esistono bouledogue francesi con colorazioni che vanno dal grigio ardesia fino al piombo intenso, attraversando tutte le sfumature. Il pigmento naturalmente è collegato anche alle mucose e l’iride: da cuccioli hanno gli occhi che rimangono a lungo azzurri, schiarendosi spesso con il tempo verso un ambra molto chiaro.

Sono definiti Blue e possono avere pezzature dal fondo bianco oppure macchie frastagliate di colore nero, detto arlecchino.
Il grigio può diluire in un crema intenso oppure in un color cioccolato, come quello dei labrador per intenderci.

Possiamo incontrare anche colorazioni tricolore, comparire focature o tigrature.

Tutte le espressioni di colore fanno parte del bagaglio genetico della specie canina, legate a particolari geni portatori inevitabilmente anche di altre caratteristiche fisiologiche.

Non è raro inciampare in vere e proprie patologie come la sordità, la cecità, patologie epatiche, cardiache, della pelle, di assimilazione, neurologiche, ecc…

Naturalmente nella popolazione dei cani che hanno questi colori definiti per consuetudine “esotici”, ci sono anche cani che non hanno malattie e vivono benissimo, ma ne sono portatori.

Il grande fascino che suscitano questi cuccioli hanno favorito un crescente mercato, purtroppo senza una vera selezione atta a prevenirne la salute nelle discendenze.

Gli organi istituzionali che tutelano il cane di razza, l’ENCI Ente Nazionale Cinofilia Italiana con il Mipaaf e la FCI Federazione Cinologica Internazionale, non riconoscono queste colorazioni proprio perché il rischio di malattie è alto, ritenendo a ragion veduta di classificarle come mutazioni non desiderate.

La scarsa voglia di informarsi prima e la non facile reperibilità delle informazioni validate, ha portato ad avere un vero e proprio smercio illegale. Già, perché non può essere definito di razza davanti alla Legge Italiana un cane privo di Certificato Genealogico Ministeriale (Pedigree ENCI-FCI).

Per ciò che concerne le taglie: nel mondo dei cani il nanismo così come il gigantismo, rappresentano estremizzazioni di un corpo che, fisiologicamente sono definite disfunzioni dell’apparato.

Esse inducono a scompensi neurologici, riproduttivi e spesso sono il trampolino di lancio di patologie anche invalidanti che possono ridurre drasticamente la longevità.

Quindi diffidate di chi vi propone cani detti appunto “esotici”, dalle taglie piccolissime o dal colore da cartone animato. Magari a prezzi da 3000 Euro in su…

Poi, possono nascere DISFUNZIONI o MUTAZIONI e vanno quindi trattate e proposte come tali.
E’ il fattore umano che fa la differenza 😉

Vi ricordo che l’estetica fine a se stesse non ha niente a che fare con la cultura e la preservazione delle razze canine! Nulla.

Siate onesti con voi stessi. Piacere è una cosa. Amare e tutt’altro.

I cani non sono macchine o accessori da esibire. Sono esseri viventi da amare.

Il Club di razza lo trovi qui

Ti consiglio un libro interessante “Salute e alimentazione del cane: bisogni nutrizionali e realtà scientifiche” di S. Bonasegale e A. Barera.
Ma se vuoi conoscere tutte le razze… ti consiglio “Il giro del mondo in 80 cani” di A. Montefusco.

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I seminari Dog's Health: Tutto sul Bouledogue Francese

About the Author /

guidecinofile@gmail.com

Perito agrario specializzato in Zootecnia, oggi è Consulente cinofilo, reporter ed organizzatore di eventi. Controllore di Allevamento ENCI da oltre 20 anni, da sempre collabora con tanti allevatori seri di svariate razze in tutta Europa. In passato si è occupato del recupero comportamentale di cani da canile. Apprezzato Speaker e commentatore in manifestazioni tecniche, scrive articoli per diverse testate su carta e web. Interessato a tematiche per il rispetto del Benessere Animale e la Biodiversità. Autore del libro “Il Giro del Mondo in 80 cani”.