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cane puzza

Come capire se l’odore del cane è normale o patologico

L’odore del cane è determinato da vari fattori tra cui la sua condizione di salute. In questo articolo cerchiamo di dare significato ai differenti cattivi odori che il nostro cane può emanare, valutando se sia normale o no.

Perché il mio cane puzza?

Partiamo da una domanda molto frequente a cui, però, è bene dare una risposta chiara.

Il cane, che puzza di cane… è normale. (Anzi io lo definisco profumo di cane)

Se, cioè, ti aspetti che il tuo peloso profumi di violetta, stai sbagliando. E sbagli anche se lo profumi !

I cani utilizzano gli odori per comunicare tra di loro e la loro percezione di esalazione, è totalmente differente rispetto alla nostra (un po’ come per il gusto).
Questo significa che, modificare il loro normale odore può portare a degli scompensi sia al cane, che si sentirà “puzzare” di profumo, che ai cani che lo annuseranno (di casa o estranei).

Quindi, la prima cosa da non fare è far profumare il cane !

odore del cane

Odore del cane

Da cosa è determinato l’odore di cane (normale)?

L’odore di un cane è un fattore determinato da condizioni differenti, primo tra tutti una questione personale, un po’ come l’odore di ogni persona.
Ogni cane ha il suo odore, più o meno persistente.
La persistenza e forza di una sua emanazione può dipendere da:

  • patologia
  • squilibrio del microbioma cutaneo
  • sporco
  • alimentazione non corretta
  • umidità, ecc

Ma per capire meglio da cosa dipende un cattivo odore del peloso è bene fare un breve accenno alla struttura della sua cute.

La cute dei cani ha, al suo interno, vari componenti chiamati annessi cutanei. Tra questi troviamo:

  • peli
  • follicoli piliferi
  • ghiandole sebacee
  • ghiandole sudoripare

che interagiscono tra di loro e hanno funzioni differenti.

(Di come funziona il ciclo del pelo e di cosa influisca sulla loro perdita più o meno abbondante abbiamo già parlato nell’articolo dedicato alla perdita del pelo.)

Le ghiandole sebacee sono distribuite in tutto il corpo e hanno la funzione di produrre uno strato di grasso sulla cute al fine di proteggerla, idratarla e mantenerla in salute.
Anche i condotti uditivi sono particolarmente ricchi di queste ghiandole.
Per questo che è necessario sapere come gestire le orecchie in modo corretto per non interferire in maniera troppo invadente.

Lo strato idrolipidico (il sebo) è un mix di di materiale contenente vari lipidi:

  • colesterolo
  • esteri colesterici
  • trigliceridi
  • acidi grassi, ecc

Il sebo ha anche funzione di regolazione della flora batterica cutanea, con attività antibatterica e antimicotica tanto importante per la salute della cute, inoltre influisce sulla desquamazione e stato di idratazione della pelle.
Il sebo rende il pelo lucido e morbido ed è lui a determinare l’odore “personale” del cane.

Se questa componente è prodotta in modo sano e corretto, su un substrato con Ph normale, l’odore del cane non sarà percepibile come fastidioso, ma semplicemente saprà “di cane”.

Le ghiandole sebacee sono presenti anche a livello dei sacchi anali. (Tienilo a mente per dopo…)

Le ghiandole sudoripare, invece, sono presenti solo sul tartufo e sui cuscinetti plantari e, al contrario che nei primati e nelle specie che sudano su tutto il corpo, non concorrono alla creazione dell’odore.

Il mio cane ha un cattivo odore: cosa devo fare?

La prima cosa da fare, quando si percepisce un odore sgradevole del cane è comprendere se questo sia o meno normale.

Ad esempio, se ha l’abitudine di buttarsi nei fossi e non l’hai asciugato bene, ha un odore di cane bagnato, questo è normale…. così come è nella norma l’odore di “straccio bagnato” del cane da caccia appena rientrato da una corsa nei campi umidi.

cane puzza di bagnato

Odore di cane bagnato

Se però l’odore si inasprisce soprattutto (o solo) dopo il bagno è possibile che non lo stia asciugando in modo appropriato.

L’asciugatura dopo il lavaggio del cane è parte importantissima e deve essere fatta in modo accurato e rigoroso, onde evitare proliferazione di microrganismi fastidiosi (e puzzolenti).

Insomma, accertati che la razza non sia tra i cani che hanno un odore più persistente di altri.
In generale considera che tra queste rientrano:

  • le razze a pelo ruvido e quelle con cute più grassa, perché necessitano di una repellenza maggiore (Spinone, Labrador, ma anche i Terrier)
  • quelli con pelle molto abbondante, le cui pieghe potrebbero subire proliferazione batterica più importante e quindi, in condizioni particolari, avere un odore più persistente (Carlino, SharPei, Bracco Italiano, Mastino Napoletano ecc).

Detto questo e accertato che il cane puzza davvero dobbiamo subito capire da dove viene l’olezza.
Le parti a cui fare più attenzione sono diverse.

Cattivo odore dalle orecchie

  • Un odore pungente con cerume marrone scuro, può essere indicativo di presenza di acari (di solito anche con prurito intenso).
  • La proliferazione di Malassezia, provoca un odore fermentato, come fosse grasso rancido.
  • Se l’odore è associato anche a fuoriuscita di liquido (pus), l’odore potrebbe essere dolciastro (associato a batteri).

In tutti questi casi il cane necessita di cure del veterinario e quindi è importante portarlo per una visita.

Cattivo odore dalla bocca

bocca del cane cattivo odore

Bocca del cane: cattivo odore

L’alito pesante può far confondere e dire che il cane puzza in generale.
Un odore sgradevole proveniente da questa parte del corpo deve essere subito valutata perché sintomo di problema che potrebbe essere anche grave e non solo associato alla classica alitosi (per cui è bene tenere puliti i denti) ma anche ad altro.
In particolare:

  • alito dolciastro, acidulo, fruttato quasi, potrebbe essere associato a diabete mellito (in stato di acidosi metabolica) quindi grave
  • alito uremico, simile all’urina, potrebbe essere segno di grave insufficienza renale
  • alito pesante come di pesce marcio, potrebbe essere associato a grande quantità di tartaro (ma anche di tumori in bocca)
  • alito che sa di aglio (tipico nei cuccioli) è indicativo di presenza di vermi (ascaridi).

Anche in questi casi il cane necessita di essere portato il prima possibile per un controllo.

Cattivo odore dai genitali e ano

Se l’odore di marcio proviene dai genitali femminili, con scolo brunastro, è importantissimo portare immediatamente il cane a far visitare perché potrebbe essere presente una grave infezione dell’utero nota con il nome di Piometra.

Se proviene dai genitali maschili è importante recarsi dal medico per far controllare il cane.

In caso l’odore sia proveniente dall’ano, è possibile che ci sia la necessità di svuotare le ghiandole paranali che sono ricche di ghiandole sebacee.

L’odore che proviene da esse può essere davvero tremendo e nauseante.

In caso la situazione accada spesso sarebbe da valutare un cambio di alimentazione, in quanto una dieta inadeguata potrebbe far aumentare la secrezione di queste ghiandole e infiammare la parte.

Lo svuotamento può essere fatto dal veterinario, dal toelettatore e anche dallo stesso proprietario che, però deve fare attenzione al liquido che esce come uno spruzzo, imbrattando con odore fetido tutto ciò che tocca.
Inoltre, si deve avere una giusta manualità per non provocare dolore al cane.

Cattivo odore dal pelo e mantello

In caso l’odore (puzza) provenga proprio da tutto il corpo, è comunque bene far rifermento al fatto che il cane, leccandosi, potrebbe raccogliere l’odore da dove si è leccato e portarlo sul resto del pelo.

Più facilmente però, è possibile che ci sia uno squilibrio delle ghiandole che producono il sebo.

Se è proprio il pelo a puzzare dobbiamo valutare la presenza di altre lesioni, come pustole, aree con essudato, croste, ecc.
Ovviamente si deve portare il canea far visitare, tenendo conto che, di solito gli odori possono essere indicativi di patologia generica:

  • odore rancido: tipico nella dermatite seborroica
  • odore di muffa: la combinazione di più condizioni compresa l’infestazione da acari della rogna
  • odore repellente: soprattutto se ci sono lesioni gravi possono essere indicativi di necrosi.

Attenzione anche se il pelo del cane ha un odore di urina. Magari non vi siete accorti ce il cane è diventato incontinente di notte (situazione frequente soprattutto per le femmine che vivono e dormono all’esterno).

Questi odori sono da tenere sotto controllo e indicarci di andare immediatamente dal medico, soprattutto se la zona maleodorante è lesa, fasciata, o ha subito un intervento chirurgico.

Altre cause di odore forte del cane

Se invece il cane è in apparente stato di salute, ma emana comunque un odore forte, potrebbe essere che stia gestendo male alcune cose:

  • la dieta
  • la pulizia del cane
  • l’uso di prodotti troppo aggressivi

Una dieta non equilibrata con gravi carenze di acidi grassi essenziali può portare le ghiandole sebacee a produrre una eccessiva quantità di sebo non correttamente composto, con il risultato di avere una qualità del pelo non bella, untuosa e spesso maleodorante, perché viene a mancare la sua azione di regolazione della flora batterica cutanea.

Anche una dieta con troppe scorie, sostanze non metabolicamente assimilabili, che producono troppo scarto (te ne accorgi perché il cane produce una quantità importante di feci, sia nelle dimensioni che nella frequenza) possono influire sull’odore sgradevole del cane che potrà avere non solo un alito pesante, ma anche le ghiandole paranali più facilmente infiammabili.

L’igiene del cane è importante ma va fatta rispettando:

  • il ph della sua cute;
  • asciugando bene il cane dopo il lavaggio (che va fatto sempre). Lo smog delle nostre città (ma oramai anche in campagna) si deposita sul pelo e lo sporca, quindi i cani vanno lavati, con la giusta modalità, sempre;
  • facendo particolare attenzione ad asciugarlo molto bene, per evitare che possano proliferare batteri e funghi, soprattutto tra le pieghe della pelle.
come lavare il cane

Come lavare il cane

I prodotti da utilizzare devono rispettare alcune caratteristiche:

  • essere adatti al cane e mai ad uso umano (abbiamo caratteristiche diverse)
  • non utilizzando disinfettanti laddove non ce ne sia necessità
  • con prodotti che idratino la cute e ne mantengano inalterato lo strato idrolipidico o lo possano riequilibrare
  • diluendo sempre gli shampoo
  • NON USARE MAI I DETERSIVI PER I PIATTI (purtroppo leggo di persone che lo fanno)
  • NON USARE L’ACETO, NEANCHE QUELLO DI MELE (è uno sgrassante e, su pelli delicate può creare problemi, non dando alcun beneficio alle pelli sane)

In conclusione, se il tuo cane ha un odore davvero troppo forte significa che non sta bene e quindi devi valutare, insieme al tuo veterinario, di farlo tornare in salute.

Se, invece, il tuo cane non ha nulla ma ha un odore di cane, rassegnati, adattati a lui e non cercare di profumarlo…. lo puoi fare con un peluche se preferisci… ma mai con un cane.

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.