cane inappetente

Cane inappetente: come comportarsi?

Un cane che mangia poco o niente può essere davvero preoccupante e snervante. Come faccio a capire se ha un problema? Leggi e lo capirai.

Cane Inappetente, capricci o disagio?

Partiamo da una considerazione: nessun cane sano si lascerebbe morire di fame.
Detto ciò può comunque succedere che, in particolari momenti, il cane perda l’appetito e l’estate è uno di quei momenti.

Se il cane non mangia per il caldo

cane salta i pasti

Perdita di appetito in estate

Così come noi anche loro risentono delle temperature elevate tant’è che, di solito, trascorrono le giornate calde dormendo, possibilmente, al fresco, per poi “risvegliarsi” al tramonto.
In natura, la maggior parte degli animali si ciba all’alba e al tramonto proprio per risparmiare energie perché la digestione e la termoregolazione richiedono un bel dispendio di energie.

Se il tuo cane guarda la ciotola e arriccia il naso potresti ritardare il pasto serale aspettando il momento in cui dimostra un po’ più di vitalità, momento che normalmente coincide con la temperatura esterna un po’ meno torrida.

Portalo a fare la passeggiata a quell’ora e fallo sfogare un po’, al rientro aspetta che si calmi e si rinfreschi e poi dagli la ciotola.

Se il cucciolo non mangia

cucciolo inappetente

Cucciolo inappetente

Coi cuccioli la cosa si complica un pochino. Per un cucciolo non è normale saltare i pasti e, quando succede, dovrebbe scattare subito un campanello d’allarme.

Le cause possono essere diverse:

  • presenza di parassiti intestinali
  • ingestione di corpi estranei
  • sostanze pericolose ecc.

I cuccioli hanno la tendenza ad ingoiare tutto quello che capita spesso con gravi conseguenze.

Se salta un pasto non è cosa grave, ma conviene tenere ben monitorato il suo comportamento.
Se ne salta 2 o se lo vedi troppo tranquillo rispetto al solito, potrebbe essere un segnale di malore.

Se a questo atteggiamento si associano vomito, feci molli o peggio non defeca il consiglio è quello di recarsi dal veterinario.

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Se il cane anziano non mangia

cane anziano inappetente

Cane anziano inappetente

Con l’avanzare dell’età è normale che diminuisca l’appetito e anzi, sarebbe consigliabile diminuire le dosi anche in relazione alla ridotta attività fisica.

Il cane anziano si muove meno, magari ha anche qualche problema alle articolazioni, spesso è in sovrappeso, avrebbe bisogno di un’alimentazione più facilmente digeribile e meno “voluminosa” delle crocchette.

Buona regola sarebbe quella di inumidire i croccantini in modo che abbia meno difficoltà nel masticarle, sempre che le mastichi, inoltre dandole bagnate si gonfiano meno nello stomaco riducendo i tempi di digestione.
Ti ricordo che, nel cane anziano, i controlli veterinari andrebbero fatti più spesso, anche per controllare le condizioni di bocca e denti che, se doloranti, rendono il momento della pappa una sofferenza.

Se il cane non mangia perché non sta bene

Quando l’inappetenza dipende da problemi di salute bisognerebbe chiedere aiuto anche a un veterinario nutrizionista il quale, dopo aver fatto la corretta diagnosi e affrontato il percorso terapeutico, potrà anche modulare l’alimentazione.

Se il cane è malato istintivamente rifiuta il cibo ma, per favorire la guarigione, ha bisogno di nutrirsi con alimenti facilmente digeribili la cui assimilazione non richieda un eccessivo dispendio di energie.
Al contempo l’apporto dei giusti nutrienti, riequilibrando l’intestino, rinforza il sistema immunitario dando al cane malato le armi giuste per ristabilirsi.

Se il cane fa i capricci

cane non mangia fa i capricci

Capricci o vizi

Può succedere che il cane faccia i capricci col cibo, rifiuti la ciotola, elemosini cibo dalla tavola, si decida a mangiare solamente se aggiungiamo qualcosa di saporito alla sua razione.
Ovvio che, se gli abbiamo dato queste brutte abitudini, non si tratta di inappetenza ma di vizio.

Scoprire la differenza tra inappetenza e capricci è semplice: se non degna la ciotola di uno sguardo però divora la fetta di prosciutto che hai in mano allora ha capito che il “tuo” cibo è più gustoso del suo.
Fargli perdere questa abitudine non è facile e, spesso, richiede le maniere forti: non bisogna più dargli nulla oltre ai suoi alimenti.

Se è abituato a ricevere cibo dalla tavola un buon metodo per fargli perdere questo comportamento è quello di mettere in tavola un po’ di quello che dovrebbe mangiare, per esempio qualche crocchetta, quando chiede cibo allungagli quello, non ci metterà molto a convincersi che quello che mangiate voi non è poi così diverso da quello che ha nella ciotola.

Esistono però anche altre motivazioni che portano il cane a rifiutare il cibo.

Una volta escluse tutte le cause fisiche e i capricci non restano che i disturbi comportamentali.

Tante possono essere le motivazioni che innescano questo rifiuto e vanno come prima cosa individuate e poi affrontate in maniera corretta.
In questo frangente l’unica figura che vi può aiutare è il veterinario comportamentalista.

Come stimolare l’appetito

Un cane felice e appagato difficilmente perderà l’appetito.

Per il cane il momento dei pasti è un momento importante e “intimo”. Per altri può essere un momento di condivisione, altri ancora lo vivono come un momento istintivo, per non perdere la vita (purtroppo non i cani schizzinosi o inappetenti cronici).

Non andrebbe disturbato mentre mangia, né bisognerebbe stare lì a fissarlo in attesa che finisca o, peggio, togliergli la ciotola per dimostrare la propria superiorità.

Se hai 2 o più cani non farli mangiare troppo vicini, per quanto vadano d’accordo avere qualcuno a pochi centimetri di distanza che “sbircia” nella ciotola farebbe innervosire chiunque.

Per stimolare il suo appetito:

  • evita di dargli snack e premietti durante la giornata
  • stabilisci degli orari che vadano bene sia a lui che a te
  • mantieni un buon intervallo di tempo tra un pasto e l’altro. Nel caso dei 2 pasti al giorno lascia passare 12 ore, per esempio alle 8 del mattino e alle 8 di sera.
  • Fagli fare attività fisica  durante il giorno e prima dei pasti ma aspetta che, dopo essere rientrati, sia calmo e non ipereccitato.
  • Trova un tipo di alimentazione equilibrata. I cani che fanno alimentazione casalinga, per esempio, non rischiano di essere annoiati dal cibo perché cambiano gli ingredienti.

Se nonostante tutti questi accorgimenti il tuo cane continua a non avere un buon rapporto col cibo chiedi aiuto ai professionisti, veterinario in primis.

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About the Author / Silvia Bonasegale Camnasio - Medico Veterinario

silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.