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Il cane che ha paura dei botti e del temporale: come comportarsi?

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Il cane che ha paura dei botti e del temporale: come comportarsi?

I cani hanno una sensibilità particolare nei confronti dei rumori, vibrazioni e anche condizioni climatiche particolari, come i tuoni e i fulmini.

Non è raro quindi trovarsi di fronte a soggetti con timori e paure soprattutto se assistono a stimoli particolarmente forti.

La paura dei rumori come gli spari, i fuochi d’artificio e i temporali, può essere associata o a cattiva socializzazione (mancata sensibilizzazione del soggetto da piccolo) ma anche ad esperienze negative vissute, nonostante la corretta educazione ricevuta da piccoli.

Prima di andare avanti però è importante chiarire un concetto di base:

Come ragionano i cani?

Come comprendono che un loro comportamento è corretto rispetto ad un altro fonte di errore?

La legge dell’azione/effetto

Per rispondere a queste domande è fondamentale conoscere il concetto di azione/reazione.

I comportamentisti (Thorndike e  B. F. Skinner) hanno formulato una legge nota come legge dell’azione/effetto:

 “Quando un’azione prodotta porta a un obiettivo ben determinato, ha maggiore probabilità di ripetersi se una situazione simile si ripete nel tempo. 

Ciò non avviene per quelle azioni che hanno portato all’insoddisfazione del soggetto che le ha prodotte: in questo caso le stesse tenderanno a scomparire di fronte a situazioni analoghe.”

Questo significa, ad esempio, che se il cane guardandoti con occhi languidi ottiene un bocconcino (rinforzo positivo), imparerà a essere un cane affamato sempre (secondo una tua lettura), secondo una sua lettura: per ottenere cibo, basta guardare con una certa espressione.

Allo stesso modo, il cane che abbaia al postino impara che l’uomo fuori dalla porta che tocca la casella della posta e poi si allontana (rinforzo positivo), non si è allontanato perché ha fatto ciò che doveva (portare la posta) ma perché lui ha abbaiato.

Ad azione corrisponde reazione (rinforzo positivo)

In questi casi il rinforzo è rappresentato dal cibo nel primo esempio, dall’allontanarsi nel secondo.

Rinforzo positivo è anche il nostro contrariarci se il cane abbaia senza motivo (apparente), la nostra voce rivolta verso di lui, uno sguardo nei suoi confronti, un gesto, anche violento può diventare conferma e non negazione (salvo, in questi casi, diventare diseducativo e possibile fonte di disagio).

I rinforzi negativi per il cane sono soprattutto la negazione della reazione.

Ignorare un cane, significa non dare indicazione di correttezza di comportamento.

Andiamo quindi avanti, partendo da qui.

Come insegnare al cucciolo e a non temere i rumori forti?

Molti allevatori applicano un percorso di socializzazione del cucciolo, fin dal primo mese di vita in cui con regolarità e metodo, fanno fare diversi tipi di esperienze sensoriali al piccolo, mettendolo di fronte a differenti stimoli:

  • con altri cani
  • con soggetti di specie diverse (pecore, gatti, uomo ecc)
  • con ambienti differenti
  • rumori e varie situazioni di vita.

Maggiori sono le esperienze vissute dal cucciolo, maggiori saranno le sue capacità di adattamento a condizioni differenti e minore sarà lo stress vissuto dal cane in età adulta, soprattutto per cambiamenti (anche di casa) o di esperienze diverse nel quotidiano.

Prima si effettua questo percorso, maggiori saranno i suoi benefici. È un po’ come i bambini, prima si inizia ad insegnare loro le cose, più in fretta impareranno.

Attenzione quindi!!

Quando vai ad acquistare un cucciolo, chiedi sempre di vedere i genitori, e accertati che sia cresciuto in un ambiente pieno di stimoli.

Cuccioli presi e strappati dalle madri prima dei 30/60 giorni e messi in una vetrina (o peggio) in un cassone per essere venduti nei mercati di cuccioli non potranno avere una buona socializzazione e potrebbero essere problematici da adulti.

cane paura fuochi d'artificio

Cane che ha paura

Se hai appena portato a casa un cucciolo quindi, è importante che tu gli insegni fin da subito a non temere i rumori forti.

Per farlo devi associarli sempre a momenti di grande gioia, tipicamente il pasto o il gioco, per quei cuccioli non troppo mangioni.

Inizia a far sentire dei rumori forti contemporaneamente al momento del pasto o del gioco. Il cane in una stanza, il rumore in un’altra, magari con una porta chiuso nel mezzo.

I rumori da fare potrebbero essere:

  • una porta che sbatte
  • un coperchio di una pentola che cade
  • il battito forte delle mani.

Esistono anche dei CD oppure sfrutta il web (youtube) per cercare dei video con la riproduzione di rumori forti come dei fuochi d’artificio o anche dei tuoni….

Se poi hai in casa un figlio che suona la batteria.. sei a posto… 😉

Ovviamente dovrai farti aiutare. 

Perché dovrai osservare la reazione del tuo cane che, all’inizio sarà in altra stanza rispetto al rumore.

Se non ha reazione alcuna al rumore, allora potrai aumentare l’intensità dello stesso, aprendo la porta oppure avvicinando la fonte del fracasso.

Attenzione ad aumentare la fonte del rumore solo ed esclusivamente quando il cane non avrà reazione, farlo prima potrebbe pregiudicare il percorso e dovresti poter tornare indietro daccapo.

Potrai aumentare gradualmente anche la lunghezza del rumore, per cui far cadere due coperchi consecutivamente, più volte la porta che sbatte ecc.

Se utilizzi un filmato lo farai sentire a lunghezza e distanza crescente.

Questo percorso sarebbe da fare anche in cani che hanno un timore non eccessivo dei rumori, cani che non entrano in panico ma che sono, comunque disturbati da questi eventi.

In un prossimo articolo affronteremo il problema della fobia del temporale e botti e rumori forti in cani che, invece hanno bisogno di una vera e propria desensibilizzazione.

Come comportarsi col cane durante temporali e fuochi d’artificio.

botti capodanno fuochi artificiali

Petardi e fuochi artificiali

Oltre all’educazione del cane è molto importante che anche il tuo comportamento sia coerente e corretto nei suo confronti. 

Spesso, infatti, siamo proprio noi umani a dire al cane che si trova in pericolo e che fa proprio bene a preoccuparsi….

Mi spiego meglio.

Se durante il temporale il tuo cane ti sale in braccio, inizia a uggiolare tremando e tu lo guardi con aria smarrita, dritto negli occhi dicendogli (testualmente): “povero il mio cagnolino tanto impaurito, non ti preoccupare che qui c’è la tua mamma…”

Lui non si sentirà meglio, ma penserà: “ecco, vedi che avevo ragione a farmela sotto…. c’è proprio da preoccuparsi, guarda questa come mi sta coccolando, mi sta proprio dicendo che faccio bene a essere così impaurito… 💭”

Si perché i cani, ragionano così, per associazione a nostri comportamenti positivi nei loro confronti, come carezze o anche attenzione nei loro confronti (i cosiddetti rinforzi positivi) o assenza di reazioni.

Per loro, anche l’essere sgridati è un rinforzo positivo, perché non è altro che una ricezione di attenzione. Non comprendono le parole ma il fatto che gli abbiamo dato retta.

L’unico comportamento realmente efficace e che loro comprendono è l’assenza di reazione, il fatto di essere ignorati.

“Mi agito? il mio padrone mi ignora…”

“Sono calmo? il mio padrone mi fa una carezza”

“Meglio stare calmi…”

E’ una semplificazione ma davvero efficace perché è così che funziona.

Torniamo quindi al nostro comportamento, che potrà variare in base alla reazione del cane, perché non tutti si comportano allo stesso modo.

Il mio cane, durante il temporale o i botti, gira senza sosta per cercare un luogo sicuro

(o almeno così pare).

In questo caso puoi provare a:

  • aprire altre porte (sempre verificando che non possa scappare) per vedere se c’è luogo che preferisce
  • mettere un guinzaglio e tenerlo vicino a sé, mentre si legge un libro o si fa altra attività, SENZA DEGNARLO DI UNO SGUARDO O CAREZZA O VOCE… e ignorandolo totalmente
  • provare ad aprire la porta del bagno, il pavimento piastrellato è isolante nei confronti dell’elettricità che si sprigiona nell’aria durante il temporale, potrebbe sentirsi più sicuro
  • se è un cane che è abituato a fare piccoli giochi, di stimolazione olfattiva ad esempio, provare a distrarlo con gli stessi

Durante i rumori forti il cane mi salta in braccio

In tale situazione è utile farlo desistere, facendolo scendere lentamente e mettendoti per terra insieme a lui, lasciando che rimanga appoggiato a noi, ma sempre senza carezzarlo o coccolarlo o parlargli.

Possibilmente fai finta di fare altro (oppure fallo davvero).

Se invece il cane perde il controllo attendi il prossimo articolo e ti spiegheremo il percorso da effettuare che dovrà essere poi applicato con l’ausilio di professionista esperto.

Durante il temporale il mio cane si nasconde in bagno dietro al bidet o al gabinetto

Questo comportamento è tipico dei cani con pelo che assorbe l’elettricità elettrostatica che si crea durante un temporale.

Le piastrelle del bagno isolano da tale condizione e quindi danno sollievo al cane.

In questa circostanza si dovrebbe lasciare stare il cane.

Durante i rumori forti il mio cane si nasconde sotto al letto o in altri luoghi poco accessibili

Se, durante la stimolazione rumorosa il cane trova sollievo da questo, lo si dovrebbe lasciar stare e fare il percorso che si è descritto per renderlo meno sensibile ai rumori.

In questa circostanza, molto efficace potrebbe essere l’uso contemporaneo delle magliette contenitive per cani.

Altri accorgimenti e dispositivi di rinforzo positivo da utilizzare durante gli eventi scatenanti le paure

Oltre alla stimolazione progressiva, si possono provare insieme, anche altri dispositivi.

Attenzione però a non usarli solo nelle condizioni di paura, se no verranno associati allo stimolo negativo senza collegarlo a qualcosa di bello.

In cani adulti, durante il percorso di abituazione ai rumori, si potrebbe provare ad utilizzare dei finimenti (delle magliette contenitive) che aiutano il cane a sentirsi più sicuri. Lo stesso dispositivo lo utilizzerai durante i temporali. (Di seguito il link di uno studio sulla loro efficacia.)

Allo stesso modo si possono utilizzare i ferormoni, odori che stimolano positivamente la sensorialità del cane. Ce ne sono diversi, bisogna trovare quello che il proprio cane preferisce.

Anche i Fiori di Bach possono aiutare, ma come tutti i rimedi olistici necessitano di essere consigliati da personale specializzato che li possa prescrivere in modo personalizzato sul cane.

In alternativa, non faranno male, ma non saranno efficaci.

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I seminari Dog's Health: Tuoni e botti, come comportarsi con il proprio cane?

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Medico Veterinario Silvia Bonasegale Camnasio