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Il mio cane perde pelo: quando è normale e quando no.

cane perde pelo spazzola cardatore

Il mio cane perde pelo: quando è normale e quando no.

Quante volte ti è capitato di pensare che con tutto il pelo del cane che raccogli per casa potresti fare un materasso?

Ebbene sappi che non sei sola… perché è un problema che hanno quasi tutti i proprietari di cani con pelo a crescita limitata e soggetti a muta.

La perdita di pelo è un processo del tutto naturale e normale, influenzato da innumerevoli fattori, per lo più ancora non perfettamente noti, tra cui:

  • razza 
  • sesso
  • età
  • ciclo ormonale
  • temperatura esterna
  • alimentazione 
  • genetica
  • assunzione di farmaci e molto altro.

Per capire come avviene la muta e perché, è importante conoscere qualche nozione di base.

Come è strutturato il manto del cane?

Il cane ha una struttura composta da due tipi di pelo

  • il pelo primario (leggermente più spesso e lungo)
  • il sottopelo

I peli sono infissi nella cute con una forma a triangolo: il principale sempre posto più cranialmente (verso la testa) rispetto agli altri due, che sono subito affianco, hanno un disegno straordinariamente regolare al contrario di ciò che avviene in altre specie dove non si assiste ad una struttura tanto ripetitiva.

La proporzione tra pelo primario e secondario è 1 a 2, un pelo primario contro due peli che formano il sottopelo.

Il sottopelo è quello struttura del manto che serve per proteggere, sia dal caldo che dal freddo e che crea la barriera fisica più efficace ed importante per la protezione della cute del cane. 

Non tutti i cani ce l’hanno. 

In generale tutti i cani a pelo corto raso, non hanno sottopelo

  • Levrieri
  • Dobermann
  • alcuni Terrier
  • Bassotti a pelo liscio
  • Dogo argentino
  • Pincher
  • Chihuahua a pelo corto e altri

così come i cani con pelo a crescita continua che non soltanto non hanno sottopelo, ma non ne perdono:

  • Maltese
  • Yorkshire
  • Barbone e barboncino
  • Pastore bergamasco e altri.

Fasi della crescita del  pelo

La crescita del pelo differisce a seconda della razza ed è determinata dall’attività del follicolo pilifero. È lui che determina la crescita e la perdita del pelo.

Questa attività non è sincrona per tutti i follicoli per cui si può avere una parte del corpo che perde il pelo contro una che non lo fa.

La durata di ogni fase è totalmente soggettiva oltre ad essere influenzata dai fattori che abbiamo elencato più su.

Fase di crescita attiva (Anagen).

È la fase in cui il pelo cresce.

La struttura interna del follicolo pilifero determina per quanto tempo deve crescere il pelo e quindi anche la sua lunghezza.

Di norma, il tempo impiegato al pelo per mostrarsi sulla cute da quando nasce, è di 6/8 settimane e continua fino alla lunghezza necessaria.

Ovviamente sarà tanto più lunga quanto è lungo il pelo del cane (ad esempio il Pastore tedesco a pelo corto avrà una fase di crescita inferiore a quello con pelo lungo).

Quando il pelo raggiunge la lunghezza specifica della razza il follicolo entra nella fase di involuzione.

Fase di involuzione (Catagen)

Durante questa fase il follicolo pilifero crea delle modificazioni atte a stabilizzare la base del pelo per rinforzarlo e degenerare. 

Questa fase ha una lunghezza variabile e aumenta in quei cani che hanno un mantello particolarmente ricco e folto.

Nelle razze nordiche (Samoiedo e Siberian Husky ad esempio) può durare fino a due anni, con muta che può saltare di un anno.

pelo cane siberian husky

Pelo del cane Siberian Husky

È questo il periodo più pericoloso per la tosatura del cane di queste razze, i quali potrebbero rimanere senza pelo per lungo periodo provocando la cosiddetta alopecia da post tosatura.

È anche il motivo per cui questi cani non andrebbero mai tosati…

Terminata la fase di degenerazione del follicolo, questo entra in riposo.

Fase di riposo (Telogen)

In questa fase il follicolo non ha alcuna attività.

È la fase più lunga nel cane e termina con la perdita del pelo che, di solito viene spinto a cadere dal pelo sottostante che sta ricrescendo, perché il follicolo ha ricominciato il suo ciclo.

Tutte queste fasi sono caratterizzate da modifiche ben precise a livello cellulare e sono molto importanti per determinare la causa della perdita del pelo in caso fosse patologica. (Alopecia)

Muta nel cane: quando la perdita di pelo è normale?

Quando si valuta la perdita del pelo del cane è importante comprendere se questa sia normale oppure effettivamente anomala o addirittura patologica.

In generale il cane in muta non ha zone senza pelo.

Il manto è comunque folto, anche se può presentarsi molto irregolare nella lunghezza. 

Ciò che è importante osservare è che non ci siano zone di pelo che proprio manca.

Questa condizione indica solo che il cane è in muta.

Se il cane vive in casa, questo alternarsi di crescita e perdita potrebbe alterarsi perché le temperature divengono quasi costanti e quindi il cane potrebbe avere un ciclo più veloce e costante perdita durante l’anno.

La vita in casa poi altera anche il ciclo luce/buio che rimane molto a favore del primo, alterando i bioritmi del cane.

Cani soggetti alla perdita di pelo costante

Esistono, razze maggiormente predisposte alla perdita costante di pelo e sono tutte quelle che, di solito hanno sottopelo molto folto, pelo corto e che vivono tipicamente in casa:

  • Carlino
  • Labrador
  • Pastore tedesco a pelo corto
  • Golden
  • Flat coated e altre
pelo cane labrador

Pelo del cane Labrador

Cani soggetti a muta primaverile

Tutte le razze a pelo più lungo, con sottopelo, ne perderanno molto soprattutto nella stagione della muta (primavera) e sarà necessario aiutare questa perdita andando da un toelettatore.

È il caso dei:

  • Pastore maremmano
  • Volpini di pomerania
  • Spitz
  • Terranova
  • Border Collie ecc
pelo cane terranova

Pelo del cane Terranova

Cani non soggetti a muta

Esistono invece dei cani che non hanno muta spontanea, come tutte le razze a pelo ruvido che necessitano di essere strippate da un toelettatore: pratica particolare che deve essere fatta da professionista che conosca il corretto momento in cui effettuare questa tecnica.

Sono molte le razze che debbono esserne sottoposte tra cui:

  • Cocker Americano
  • Schnauzer
  • Spinone
  • Airdale
  • Bassotto a pelo ruvido
  • Fox terrier a pelo ruvido ecc

Il mio cane perde il pelo: cosa posso fare?

La prima cosa da valutare in caso di perdita di pelo è analizzare il tipo di perdita, se patologica o normale, perché associata a muta.

Se non ci sono zone senza pelo, totalmente senza pelo, allora si è di fronte ad un ciclo di crescita/perdita.

Se la perdita è presente in una razza che non dovrebbe averne, perché fa parte dei cani con pelo a crescita continua (come lo Yorkshire o il Maltese ad esempio) allora è da valutare da quando accade.

Se il cane ha sempre avuto fasi di perdita di pelo con poi una ricrescita, fin da cucciolo è possibile che sia un problema associato ad una non totale purezza genetica, cosa che accade spesso, soprattutto in cani che sono acquistati senza pedigree e che quindi sono solo dei presunti cani di razza (in realtà meticci, perché solo un cane che ha un documento ufficiale ENCI può definirsi di razza).
In questo caso non c’è nulla da fare e lo si considera semplicemente normale.

Se invece ci troviamo di fronte ad una perdita improvvisa del pelo, tutto insieme, dobbiamo essere certi che non ci siano delle situazioni patologiche/parafisiologiche in corso:

  1. squilibri ormonali dovuti a gravidanza/castrazione/stress eccessivo
  2. carenze alimentari gravi (di acidi grassi essenziali, biotina, triptofano, Vitamina E, zinco
  3. eccessi alimentari
  4. malattie endocrine come il morbo di Cushing o l’ipotiroidismo.

In queste situazioni è sempre bene, quindi, rivolgersi al proprio veterinario.

Gestione del cane che perde il pelo in muta

Appurato che il tuo cane è in muta e che non puoi fare altro che munirti di un buon aspirapolvere, ecco alcuni consigli utili dal punto di vista della gestione del pelo.

Se il tuo cane è in muta dovrai:

  • spazzolarlo con strumenti idonei alla sua lunghezza (qui trovi il video di Andrea Rovelli che spiega cosa e come usare cardatore, pettine o spazzola o l’insieme dei tre) tutti i giorni, per accelerare la rimozione del pelo;
  • rivolgerti a un toelettatore che possa fare un lavaggio e trattamento atto alla rimozione del pelo, soprattutto in cani con sottopelo molto folto;
  • utilizzare spray idratanti che aiutino la rimozione del pelo (ad. es. spray pelo lucido);
  • effettuare un lavaggio e utilizzare un getto d’aria particolarmente forte per staccare il pelo.
spazzole cardatore pelo cane

Spazzole e cardatore per il pelo del cane

Cosa fare per migliorare la qualità del pelo e ridurre la perdita?

Come abbiamo visto sono tante i fattori che influenzano la qualità del manto ma ciò che noi possiamo fare per migliorarne la salute e anche per ridurne la perdita è certamente partire dalla corretta alimentazione.

La somministrazione di cibi troppo lavorati con fonti proteiche di dubbia provenienza (farine di carne o suoi derivati) rendono le stesse poco disponibili al metabolismo del cane, il quale dovrà fare un notevole sforzo per riuscire a sintetizzare i tessuti, impegnandosi più sul fronte dello smaltimento di sostanze di scarto che sulla sintesi dei tessuti (le feci di grande quantità, di solito sono un sintomo di scarsa qualità del cibo e di molto scarto prodotto).

Pensa che il 30% della richiesta proteica nel metabolismo è spesa per la produzione di pelle e peli, quindi puoi ben immaginare l’impatto che una scarsa fonte di proteine ha sulla qualità di pelo e pelle.

Ecco perché, partire da una sana alimentazione, con fonti il meno lavorate possibili, è certamente un buon punto di partenza.

Questa dovrà essere completa di proteine di alta qualità provenienti dalla carne, e ricca di acidi grassi essenziali (Omega 3 e 6).

Non ci sono studi che possano dimostrare che una corretta integrazione alimentare o l’uso di farmaci possano ridurre la caduta del pelo, per cui è piuttosto inutile pensare che dare una semplice pillola possa, in qualche modo, sopperire una alimentazione di scarsa qualità.

Dall’esperienza di numerosi casi di nutrizionisti è emerso però che una dieta casalinga, correttamente formulata da professionista, sia correlata ad un netto miglioramento della qualità del pelo e ad una riduzione della sua perdita (o almeno limitata al solo periodo della muta). 

Si ringrazia la Federazione Nazionale Toelettatori per la consulenza sulle razze e gestione del pelo in muta.

Fonti Bibliografiche

il-ruolo-della-nutrizione-nei-confronti-del-follicolo-pilifero-canino-una-relazione-preliminare: Credille K.M.1, Lupton C.J.2, Kennis R.A.3, Maier R.L.3, Dziezy J.4, Castle S.3, Reinhart G.A.4, Davenport G.M.4, Dunstan R.W.3 – 1 Department of Veterinary Pathobiology Texas A&M University, College Station, Texas, USA; 2 Texas A&M Agricultural Research Extension Center, San Angelo, Texas, USA; 3 Dept. of Veterinary Pathobiology, Texas A&M University, College Station, Texas, USA; 4 Research and Development, Procter & Gamble Pet Care, Lewisburg, Ohio, USA

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario Silvia Bonasegale Camnasio