cani che non perdono il pelo

Razze di cani che non perdono il pelo

I cani sono la nostra grande passione, nonostante, ammettiamolo la quantità di pelo che perdono durante il periodo della muta, ci fa davvero disperare.
La domanda più frequente ai cambi di stagione è: “Il mio cane perde il pelo, cosa posso fare?
Ecco allora che, la domanda successiva è: “Esistono cani che non perdono il pelo?”

Bene, oggi parliamo proprio di questo.

Cani che non perdono il pelo

Ebbene sì, esistono cani che non perdono il pelo o, quanto meno, che ne perdono molto meno rispetto ad altri.

Sono quelli che non subiscono la muta, in quanto hanno pelo a crescita continua come i nostri capelli che hanno un lieve ricambio.

Anche quelli a pelo ruvido ne perdono molto meno in quanto hanno un pelo particolare che è costruito per proteggere la cute dai rovi e sterpaglie.
Il pelo non viene perso fino a che non viene strappato (in natura dalle sterpaglie, nella vita di oggi dal toelettatore che effettua lo stripping) per lasciare il posto a quello sottostante.

I cani nudi, infine, non perdono pelo in quanto non ne hanno.

Razze di cani con pelo a crescita continua

barboncino senza sottopelo

Barboncino (Barbone nano) senza sottopelo

Le razze di cani che non perdono pelo in quanto cresce di continuo sono numerose.
Sono gli stessi che non hanno sottopelo e quindi necessitano di cure particolari sia contro il caldo che contro il freddo.
Inoltre, il loro manto dovrà essere mantenuto senza nodi e quindi toelettato di frequente per essere accorciato.

Le razze più note sono:

Anche i cani a pelo ruvido e che vanno strippati perdono pochissimo pelo:

  • Schanuzer
  • Bassotto a pelo ruvido
  • Spinoni
  • Cocker (Americano e Inglese)
  • molti Terrier.
stripping cani

Stripping

Differenza tra pelo e sottopelo

Alcuni cani hanno due tipi di mantello:

  • il pelo di copertura
  • il sottoppelo.

Il primo è più lungo, rigido e viene perso con minor frequenza. Non ha funzione protettiva ma di sola copertura. Non è presente nei cuccioli che prenderanno il pelo definitivo solo dopo qualche mese in quanto nascono solo con il sottopelo più morbido e setoso.

Il sottopelo, invece, è quello che serve per proteggere dalle basse temperature il cane ma ha anche funzione di protezione dal caldo formando una camera di isolamento.

akita cane con sottopelo

Akita – cane con sottopelo

È tipica dei cani nordici (Samoiedo, Akita) ma è presente anche in molti cani da pastore (Maremmano, Pastore Tedesco) che vanno incontro a muta al cambio di stagione e cambiano proprio il sottopelo che cambia in consistenza e quantità a seconda della stagione.

Non tutti i cani hanno il sottopelo: quelli a crescita continua non lo presentano ma anche alcuni cani a pelo raso come

Al contrario il cane Carlino ha un sottopelo foltissimo ed è uno tra i cani che perde più pelo in assoluto.

Cani nudi

perro sin pelo del perù

Perro sin pelo del Perù

Tra i cani che perdono meno pelo in assoluto troviamo, ovviamente i cani che non hanno pelo.

In realtà ne hanno ma soltanto in alcune parti del corpo, di solito le estremità testa e coda.
L’assenza di pelo è, in realtà una mutazione genetica e sono, per questo piuttosto rari.

La mutazione, insieme all’assenza di pelo porta con sé anche una riduzione della dimensione e numero dei denti, assenza di ciglia e iperpigmentazione della cute.
Ciononostante, alcuni di questi cani hanno origini antichissime.
Altra caratteristica è quella di avere una temperatura corporea più alta degli altri, nonostante abbiano bisogno, quando le temperature sono basse di essere coperti esattamente come noi.

Le razze di cani nudi più note sono:

  • Cane nudo del Messico
  • Chinese Crested dog
  • Perro sin pelo del Perù

Cani ipoallergenici: esistono davvero?

Un altro problema che nasce (nell’immaginario collettivo) dal pelo del cane è l’allergia che noi umani possiamo sviluppare nei suoi confronti.

In realtà, come per il gatto, anche per il cane non è il pelo a essere causa di allergia ma soprattutto la sua saliva.

Diversi studi hanno dimostrato che esistono degli allergeni del cane (6 per la precisione) che possono essere identificati con test specifici e che pare sono presenti in diverse parti del cane. Gli allergeni sono certamente di più ma questi, almeno, sono stati effettivamente verificati.

Vengono definiti con le sigle (Can f1 – Can f2 – Can f3 – Can f4 – Can f5 -Can f6).
Ognuno di essi viene prodotto o si trova in parti differenti del cane:

  • forfora
  • saliva
  • pelle
  • peli
  • squame cutanee
  • liquido prostatico.

Non tutte le persone sono ugualmente allergiche a tutti gli allergeni e non tutti gli allergeni vengono prodotti da tutti i cani. Ad esempio, è vero che l’antigene f5 viene prodotto dalla prostata del cane e che la castrazione ne riduce fortemente la produzione.

L’f4 viene prodotto direttamente dalla pelle, mentre l’f1, l’allergene che è stato riscontrato essere maggiormente presente come responsabile delle allergie nell’uomo è prodotto dalle ghiandole salivari e che, depositandosi sul pelo del cane, riesce a essere praticamente ovunque:

  • vestiti
  • ambiente
  • pareti
  • pavimenti
  • luoghi che sono stati frequentati dai cani.

Nella polvere possono raggiungere una concentrazione pari a 10.000ng per grammo di polvere.

Non esistono razze di cani che hanno meno allergeni e questo è bene ricordarlo per non cadere in falsi miti (al contrario del gatto dove è stato effettivamente riconosciuto che la razza Siberiana è quella che crea meno reazioni allergiche in assoluto)

Esiste, al contrario, una variabilità soggettiva all’interno delle differenti razze, sesso ed età.

Ad esempio, i cani più anziani sono potenzialmente più allergizzanti, in quanto la desquamazione cutanea è più veloce e frequente. I cani con forfora possono essere più allergizzanti rispetto ad altri.

I cani che non perdono pelo non hanno grande efficacia nella riduzione dell’allergia in quanto è soprattutto la saliva la prima responsabile della presenza delle sostanze irritanti.

Per questo motivo, chi è allergico al cane, dovrà cercare di lavare di frequente il cane (almeno una volta a settimana) e fare una terapia vaccinale di desensibilizzazione.

Infine un’ultima precisazione.

I cani hanno un odore tipico, l’odore di cane. Sembrerà una banalità ma è così.

Se non amiamo un odore così sarà difficile che ci abitueremo mai ad averne uno.

L’odore del cane dipende in massima parte dalla sua dieta, da quanto è in salute oltre alla necessità di essere lavato in modo corretto, nella giusta frequenza, con prodotti non aggressivi per la sua cute.

Non è una questione di pelo, ma di salubrità di pelle e manto.

Quindi, se vuoi un cane che non puzzi, mantienilo sano e sarà un fiorellino…

Bene, per oggi è tutto.

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About the Author /

silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.