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Come educare un cucciolo

come educare un cucciolo di cane

Come educare un cucciolo

Se hai portato a casa il tuo primo cucciolo potresti trovarti nella necessità di sapere come fare per convivere con lui in modo sereno e collaborativo.

Un cucciolo (di Pastore Tedesco o di Carlino poco importa) ha le stesse identiche necessità: deve imparare delle regole che gli consentano di essere parte di un nucleo famigliare in cui convivere senza problemi.

Per ottenere questo è bene conoscere le basi dell’educazione del cane, conoscere un minimo della sua psicologia e comunicazione.

Educazione e addestramento: che differenza c’è?

La differenza tra educazione e addestramento è semplice: la prima ci consente di vivere in armonia con il nostro cane, la seconda ci consente di insegnargli a fare cose utili per uno scopo: sportivo, di lavoro o altro.

L’educazione è la capacità di leggere il comportamento del cane e far sì che possa convivere con te collaborando per diventare un tuo partner.

L’educazione è una relazione per poter fare cose insieme (andare a spasso, in macchina, giocare, convivere in un ambiente pulito…).

L’addestramento è un passo successivo e consiste nel coinvolgere il tuo cane a svolgere un’attività utile (di solito sportiva ma non solo…. al salvataggio, alla pet therapy, alla ricerca, al riporto, agility, ecc)

Le due cose poi possono anche diventare complementari: prima si educa il cane e poi lo si addestra.

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Agility Dog Labrador Retriever

Quali sono le prime cose che bisogna insegnare ad un cucciolo? 

Insegna al cucciolo a non sporcare in casa

La base della convivenza con un cane è l’igiene.

Ogni proprietario di cane ha il diritto di vivere in un luogo che non sia il gabinetto del proprio animale. Ecco perché sarà fondamentale non utilizzare mai le traversine.

Se ti affidi ad un allevatore serio potrai addirittura portare a casa un cucciolo di 2 o 3 mesi che ha già imparato a sporcare fuori, sull’erba.

Il cane (da cucciolo ma ad ogni età) ha necessità di comunicare con l’esterno, di annusare e scoprire chi e cosa lo circonda. Il modo che ha per farlo è anche attraverso l’urina e le feci, oltre ad annusare in giro quando esce per sporcare appunto.

Ti abbiamo insegnato come fare ad abituare il cane a sporcare fuori in questo articolo.

Crea un’abitudine e fallo uscire più volte al giorno:

  • appena finito di mangiare
  • appena finito di giocare
  • appena si sveglia

Se vedi che annusa con insistenza a terra e interrompe cosa sta facendo…. significa che sta per sporcare: prendilo subito in braccio e portalo fuori, lodandolo per ciò che ha “prodotto”.

Lasciagli il tempo di esplorare l’ambiente e non farlo giocare se deve sporcare. Il tempo di giocare arriverà dopo.

Possibilmente, quando lo porti fuori per espletare, fagli fare sempre lo stesso percorso, anche quando lo porti in giardino: imparerà a farla in punti nascosti, sempre gli stessi. 

La seconda cosa che dovrà imparare il tuo cane è venire a spasso con te.

Come insegnare l’uso del guinzaglio al cucciolo.

come abituare il cane al guinzaglioFin da piccolissimo potrai utilizzare dei collarini leggeri con un guinzaglio del peso corretto (no ai flexi).

Dovrai fare delle sessioni di educazione in cui insegnerai al piccolo a seguirti, ascoltarti e venire in giro con te.

Sottolineo con te, perché dovrai sempre parlare, comunicare con il tuo cane in modo che ci sia un filo diretto che gli faccia capire che non sei solo il mezzo per raggiungere i giardinetti e sporcare, ma un compagno divertente con cui interagire.

Quindi concentrati sul tuo cane, non guardare lo smartphone e gioca con lui più volte al giorno, portandolo a spasso, cambiando direzione più volte se tira e lasciandolo comunque sfogare. 

Fai delle sessioni di educazione che durino pochi minuti ma più volte al giorno in cui gli insegni a interagire con te passeggiando.

I cani si annoiano facilmente se fanno sempre la stessa cosa….

La socializzazione del cucciolo con le altre persone

Soprattutto quando è molto piccolo e fino alle 8 – 12 settimane è molto importante far vedere al cucciolo più cose possibili.

Rumori, persone, esperienze diverse gli daranno sicurezza in futuro, sempre se affrontate senza ansia e timore e, soprattutto senza forzarlo. Rimanere affianco a lui sereni e non assecondare le sue paure con carezze e coccole lo renderanno più forte e conscio delle sue forze, affianco a te.

Sarà, quindi, importantissimo fargli vedere estranei e lasciarlo toccare dal maggior numero di persone che, comunque dovranno sempre rispettare i suoi tempi e spazi, senza spaventarlo.

Il tutto con piccole regole di comportamento. Non si dovrà infatti approcciarsi in modi troppo diretti:

  • non mettersi di fronte al cucciolo, ma di fianco per accarezzarlo
  • non chinarsi verso di lui ma inginocchiarsi affianco a lui
  • non dargli colpetti sulla testa ma accarezzare sotto la testa.

I cuccioli e i bambini

La convivenza dei bambini con i cuccioli è assolutamente consigliata anche come prevenzione contro le malattie autoimmuni dei bimbi, lo sapevi?

Vivere e crescere con un cane diminuisce la possibilità di ammalarsi, rinforza il sistema immunitario e, più cani ci sono, maggiore sarà l’effetto protettivo.

Detto questo però, bisogna insegnare ai piccoli bipedi a rispettare i quadrupedi che non sono loro peluche o pupazzi inerti ma esseri viventi che, se si arrabbiano per un toro subito potrebbero reagire.

Quindi, oltre a farli crescere insieme, per far si che il cucciolo a 4 zampe impari che l’altro nanetto che gattona similmente a lui è un membro della famiglia.

Inoltre, soprattutto se il cane è già grandicello si consiglia di non lasciare mai soli i cani con i bambini.

Questi ultimi potrebbero avere delle movenze a scatti, del tutto simili a prede e, in alcuni casi potrebbero essere mal interpretati da alcuni cani (soprattutto quelli con carattere fortemente predatorio).

Socializzazione con altri cani

La socializzazione con i simili è parte integrante dell’educazione del cucciolo che, se è rimasto con mamma e fratelli per il giusto periodo non dovrebbe avere difficoltà a creare.

Se il cucciolo è molto piccolo, la convivenza con cani adulti di casa deve essere fatta in modo graduale, sia per la differenza di dimensioni (l’adulto potrebbe nuocere durante il gioco alle articolazioni del piccolo) sia per il temperamento dell’adulto che, non sempre potrebbe accettare immediatamente il nuovo arrivo.

La socializzazione con cani estranei, invece deve essere monitorata, soprattutto dal punto di vista sanitario.

Se è vero che è fondamentale che il piccolo impari a relazionarsi nel modo corretto con altri suoi simili, bisogna fare attenzione a dove lo si porta, in particolare se ha fatto solo il primo vaccino.

In questo caso il cane è totalmente vulnerabile e non ha alcuna copertura anticorpale (il primo vaccino interferisce anche con l’immunità trasmessa dalla madre, annullandola).

Sarà quindi bene portarlo solo in luoghi poco frequentati da cani e mai se ci sono in giro randagi

Informarsi quindi della zona dove si vive e, se ci fosse il rischio di questi pericoli, sarebbe bene portare a casa il piccolo dopo almeno il secondo richiamo vaccinale, in modo che abbia una copertura maggiore.

In queste fasi è bene recarsi presso centri cinofili o strutture simili che organizzano le Puppy Class incontri di cani sani e noti per essere ben socializzati da mettere in contatto con altri cuccioli. In queste sessioni, inoltre, di solito ci sono istruttori cinofili in grado di dare informazioni utili e indicazioni sulla corretta educazione del cane. 

Come educare un cucciolo a non mordere ciò che non deve?

come educare un cucciolo a non mordereUn’altra cosa che succede molto spesso è ritrovare i mobili, le scarpe nuove, il tappeto di casa mordicchiati dal nuovo arrivato.

Il cane trova sollievo e gratificazione nel mordere. Il cucciolo in fase di cambio della dentatura poi, lo fa perché prova fastidio, ma il mordere è un atto di comunicazione molto importante.

Il cucciolo ama mordere le caviglie, le mani, il legno, le scarpe e molto altro che, invece gli andrebbe proibito, anche perché, con l’affilatura dei piccoli dentini può far male.

Come fare? Bisogna attivare il metodo della sostituzione.

È sempre bene, avere dei giochi a lui dedicati e, soprattutto se ha preso questo vizio, averli sempre a portata di mano.

Quando il piccolo vi prende le caviglie mettete il gioco in bocca al cane, dicendo prima “no!” e poi, quando ha preso il gioco in bocca, “bravo”.

Quando vi morde la mano è importante non cercare di toglierle immediatamente. Questo gesto stimola ancora di più il senso predatorio del cane che cercherà di “uccidere la mano”.

Tenetela ferma, dite “no” e date il suo gioco.

Questo comportamento deve essere tenuto ogniqualvolta che morde qualcosa che non deve.

Attenzione poi a cosa gli date per giocare.

Se avete pensato di risparmiare soldi per il suo gioco, dandogli una scarpa vecchia, sappiate che prenderà per gioco tutte le scarpe… anche l’ultimo vostro (magari costosissimo) acquisto!

I cani non possono distinguere il vecchio dal nuovo, per loro una scarpa è una scarpa. (Lo stesso concetto vale per la traversina: se lasciate che il cane sporchi in casa su un pezzo di tessuto, prima o poi lo farà anche sul divano, sul letto o sul tappeto).

Il cane e la macchina: insegnargli a stare nel trasportino o kennel

come educare il cane nel trasportinoTi capiterà certamente, di dover portare il cane in giro con te, anche in macchina. Sappi che il modo più sicuro (e legale) per farlo è nel suo trasportino o kennel (a seconda della dimensione del cane).

Insegnagli a starci dentro, magari utilizzandolo anche come luogo dove dormire di notte. Rendi questo luogo un bel gioco e parte integrante della sua abitudine quotidiana.

Anche qui brevi sessioni più volte al giorno ti faciliteranno il compito.

A proposito di spostamenti vorrei darti anche un altro consiglio.

Non limitarti a portare il cucciolo dal veterinario o dal toelettatore solo quando serve.

Prendi l’abitudine di passare un paio di volte a settimana presso le loro sedi, entra e fai fare una carezza o dagli un premietto quando lo porti sul tavolo (mettendoti d’accordo con i professionisti ovviamente).

Il cucciolo sarà meno traumatizzato quando sarà necessario far visita (e prima o poi deve capitare) a questi luoghi. 

Dall’educazione all’addestramento: esistono cani più addestrabili ?

L’addestrabilità di un cane dipende fortemente dalla sua genetica e da quanto, la sua attitudine specifica è rimasta inalterata nel suo patrimonio genetico.

I meticci. 

I meticci, di solito sono cani meno addestrabiliPossono avere una spiccata intelligenza (che non ha nulla a che fare con l’addestrabilità) imparando moltissime cose, magari in autonomia, grazie al mix di attitudini presenti nel loro patrimonio genetico, ma devono essere maggiormente interpretati per essere addestrati.

Se non si riesce ad addestrare un cane, di solito, non è perché è poco intelligente, ma perché non lo si sta interpretando nel modo corretto, non gli si sta parlando nel suo linguaggio.

Bisognerà leggere qual è la loro vera attitudine: sono soprattutto dei guardiani o dei pastori, o dei cani che amano cercare, oppure riportare? 

Oppure sono dei cani da compagnia con grande empatia nei confronti delle persone che quindi potrebbero essere adatti per la pet therapy o l’assistenza alle persone….

L’attitudine è ereditaria e se diventa complicato valutare il genoma (il DNA) presente all’interno di un meticcio lo sarà anche comprendere quale sia esattamente la sua attitudine.

I cani di razza hanno una attitudine specifica.

Lo è talmente tanto che nello standard di razza è presente la descrizione precisa del carattere del cane con la sua attitudine, tanto che l’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) ha diviso i cani in gruppi attitudinali. (Le puoi consultare da questo link.)

Quali razze sono più addestrabili?

come educare un cucciolo di pastore tedescoL’addestrabilità arriva dall’attitudine, cioè dalla funzione all’uso. Cani che sono più addestrabili sono quelli che si utilizzano per la loro corretta attitudine.

I cani da pastore sono quelli che da più tempo collaborano con noi e quindi sono anche quelli maggiormente addestrabili.

Il Pastore Tedesco, per esempio fa parte dei cani del gruppo 1, cioè “cani da pastore” e nel suo standard si cita:

“Il Pastore Tedesco deve essere equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, del tutto disinvolto e (se non provocato) assolutamente buono, oltre che attento e docile. Egli deve possedere coraggio, combattività e tempra per essere idoneo come cane da accompagnamento, da guardia, protezione, servizio e da pastore.”

Quelli da riporto (i retriver del gruppo 8) sono i cani che hanno maggior cuore, sono più altruisti in quanto attendono il lavoro dell’uomo per poi poter gioire nel riportare. 

La collaborazione è molto intensa in questi cani.

I levrieri del gruppo 10 (Barzoi, Levriero Afgano ad esempio) come anche i grandi segugi cacciatori del gruppo 6 (Bassethound o il BloodHound o cane di Sant’Uberto), invece hanno una visione degli spazi e una capacità di muoversi molto ampia per cui vedranno meno importante (o meno rilevante) il rapporto con l’uomo, proprio per la loro capacità di movimento.

I cani nordici, primitivi del gruppo 5 (Samoiedo, Husky) hanno un territorio mentale molto ampio, di conseguenza (se possono impiegare 30 km a trovare un albero da marcare) penseranno di andare lontano, per poi tornare.

Per cui non è vero che sono poco affezionati al loro proprietario ma hanno in mente di potersi allontanare tanto per poi tornare….

I Samoiedo, in particolare, sono cani nordici ma che venivano utilizzati in modo misto (guardia, slitta, caccia) hanno più tendenza ad essere vicini all’uomo. Venivano impiegati come coperte (vive ovviamente) per coprire i bambini grazie al loro mantello soffice e caldo, facendoli entrare nelle tende delle popolazioni da cui traggono il nome.

Alcuni cani primitivi invece (lupo cecoslovacco, pastori dell’asia centrale) sono più legati all’ambiente, sono guardiani indipendenti che vedono l’uomo come fonte di sopravvivenza che quindi rispettano, ma necessitano di essere rispettati a loro volta essendo estremamente indipendenti.

Ringrazio per la consulenza Paola Daffunchio, Allevatrice e istruttore cinofilo.

I seminari Dog's Health: Un cane educato è un cane felice

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Medico Veterinario Silvia Bonasegale Camnasio