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Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori casa.

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Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori casa.

Quando il cane sporca in casa.

Uno dei problemi che affligge maggiormente il proprietario di un cane, giovane o adulto che sia, è la gestione delle sue deiezioni.

Un cane che sporca in casa non è mai esperienza felice, né per il cane né per il proprietario. La cosa può essere evitata se si riesce ad educare il cane fin dalle prime settimane in cui arriva nella sua nuova abitazione.

Prima di tutto sfatiamo una credenza comune:

il cane non fa i dispetti, non attende che tu esca per punirti e sporcare, non cerca di mirare il tappeto buono per dirti che devi passare più tempo con lui, anche se… tornando ti fa le facce colpevoli (come le chiami tu…).

Il cane è un cane, e certi atteggiamenti (emozioni o stati d’animo) glieli assegni tu, perché ragioni da umano. Ma lui, ricordalo sempre, ha il diritto di essere compreso nel suo modo di comunicare canino!

Cosa c’entra la comunicazione con la pipì e la pupù del tuo cane?

In realtà questi aspetti sono strettamente correlati. 

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Cane con aria “colpevole” dopo aver fatto i bisogni in casa

Pipì e pupù del cane: un modo per comunicare con il mondo esterno.

I cani sono costantemente in esplorazione dell’ambiente circostante. Annusano gli odori con il naso a terra o per aria, assaggiano con la lingua qualsiasi cosa che gli sembri degna di essere “testata”, esaminano i mille profumi che altri cani e animali hanno lasciato al loro passaggio.

A loro volta lasciano tracce odorose (pipì, pupù, strisciate delle zampe posteriori ecc ecc) per “dire” qualcosa ai loro simili.

Ci sono cani che, pur di riuscire a fare la pipì in un punto più alto, in verticale, si alzano su entrambe le zampe anteriori sollevando le due posteriori per urinare. In questo modo possono “dire” ad altri cani che loro sono passati da lì.

Cani che marcano il territorio vs cani che non marcano.

Il comportamento più frequente che si incontra, è il cane che fa mille schizzetti di pipì ad ogni angolo e lo fa per determinare il suo territorio, per affermare la sua presenza e dominanza, per indicare il suo passaggio. 

Questo comportamento è tipico del maschio, nonostante lo facciano (con meno enfasi) anche alcune femmine, risponde al bisogno di marcare il proprio territorio e, pertanto, è anche un segnale di disagio, insicurezza e necessità di definire con forza il proprio spazio.

Atteggiamenti del genere sono frequenti anche in presenza di proprietari attaccati al guinzaglio, che non hanno alcuna interazione con il cane, senza alcun collegamento con esso. Sono solo “appendici” alle quali il peloso non dà alcuna importanza e peso. Il proprietario umano è solo un mezzo attraverso il quale il cane arriva a destinazione senza che ci sia interazione alcuna.

Altri cani invece, non marcano il territorio (o lo fanno solo in pochissime occasioni). 

Ci sono maschi che non alzano neanche la zampa e fanno la loro bella pipì tutta in una volta.

Perché queste differenze?

Significato comportamentale

Nel caso in cui il cane maschio urina senza marcare, il comportamento è legato ad una raggiunta tranquillità, affermazione della propria posizione nella sua struttura familiare e gerarchica.

Il maschio che non marca il territorio è sereno si sente forte e padrone della situazione, in equilibrio.

Non è facile avere questo tipo di atteggiamento nelle nostre città, in quanto l’ambiente non è molto consono a loro e la presenza di molti altri cani per le strade potrebbe suscitare una certa insicurezza nell’animale.

La mancata esigenza di marcare il territorio è più facile da rilevare in cani che vivono da soli o senza altri maschi in casa (cani, si intende) con magari un giardino. Questi difficilmente sporcheranno in casa.

Il cane che marca il territorio trattenendo la pipì, pur di farne mille ad ogni angolo invece, è un cane tendenzialmente insicuro e che ha necessità di affermare in continuazione la sua presenza e posizione.

Questo comportamento sgradevole, di solito si ripropone anche in casa e, quando accade, è legato a un problema comportamentale che necessita dell’ intervento di un esperto che possa aiutare il proprietario a capire l’origine del disagio o del fraintendimento.

Insieme all’istruttore che insegna e educa il proprietario e interagire con il cane, si possono utilizzare anche dispositivi (ad esempio spray disabituanti) atti ad aiutare il cane a non riconoscere come corretto quel tipo di comportamento.

Ma veniamo al dunque.

Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa?

Imparare a capire quando il cane ha necessità di fare i suoi bisogni è fondamentale, in quanto ti consente di generare una routine, una abitudine che il tuo peloso potrà apprendere fin da cucciolo.

Il cucciolo ha bisogno di sporcare:

  • appena ha finito di mangiare
  • appena si sveglia dal riposino
  • quando ha finito di giocare. 

Questi sono i momenti in cui dovrai avere cura di portare fuori il piccolo e, all’inizio, ti dico subito che dovrai portarlo fuori molto spesso.

Il cucciolo ha bisogno di concentrarsi sulla sola funziona di fare pipì e pupù e, se viene distratto da altro, potrebbe dimenticarsene, facendolo appena torna in casa.

È un classico il racconto: “il mio cane sta fuori un’ora gioca e corre, poi torna a casa e sporca”.

Allevatori seri, di solito, consegnano cuccioli già abituati ad avere il ritmo giusto, che ti consentirà di riuscire in pochi giorni a gestire in modo adeguato questo problema.

A tal proposito è bene ricordare che i cuccioli non devono essere abituati a sporcare sulle traversine che sono molto pericolose perché vengono molto spesso ingerite dal piccolo. Inoltre, generano confusione perché, a lungo andare, faranno confondere tappeti, copriletti, divani con la traversina.

Quindi:

Il cane non può e non deve imparare a sporcare sulla traversina. 

Questa abitudine lo renderà infelice perché non gli consentirà di comunicare con il mondo esterno. E renderà ancora più infelice te, che ti troverai a dover gestire un cane che, da adulto, tratterà casa come il suo gabinetto.

educare il cucciolo a fare i bisogni fuori casa

Educare il cane cucciolo

Come abituare il cucciolo?

Al mattino presto, il cucciolo si sveglia e mangia. Appena finito di mangiare deve uscire, SUBITO.

Questo perché l’intestino del cane è molto corto e il cibo riempiendo lo stomaco stimola l’intestino a svuotarsi.

Una volta fuori, diamo il tempo al piccolo di annusare in giro e fare sempre lo stesso percorso.

Se abbiamo un giardino, facciamogli fare sempre lo stesso giro, magari facendogli percorrere il perimetro, in modo che impari a farla sempre nello stesso posto che, a lungo andare diventerà il suo luogo sicuro dove farla.

Fatti seguire, interagisci con lui ma senza stimolarlo a giocare. Portalo al guinzaglio (così intanto imparerà a fare anche quello) anche se è in un luogo sicuro come il tuo giardino.

Quando vedi che sta per farla, puoi anche dare dolcemente un piccolo ordine (tipo pipiiii oppure pupuuuu) e poi, quando l’ha fatta, lodalo come se avesse fatto la cosa più bella del mondo.

Fai che queste azioni diventino un rito, sempre uguale, sempre lo stesso… nel giro di poco tempo il cane imparerà a farlo da solo, semplicemente aprendo la porta di casa.

Insegnare a fare i bisogni, se non si dispone di un giardino?

Se non disponi di un giardino o di un cortile o di un tuo luogo dove far sporcare il cane, portalo (da cucciolo in braccio se no rischi che te la faccia in ascensore o sulle scale) per strada, facendogli fare sempre lo stesso percorso, possibilmente portandolo, soprattutto per fare la pupù, in un luogo tranquillo e sempre lo stesso.

Anche in questo caso, quando fa la pipì, dai il tuo piccolo ordine in modo che diventi un’abitudine e uno stimolo il sentire quella parola, sia per la pipì che per il resto.

Aiuterà anche il cane a svuotare tutta la vescica piuttosto che marcare, comportamento che comunque si presenterà nel maschio dopo lo sviluppo ormonale.

A quanti mesi il cucciolo impara a sporcare fuori?

Contrariamente a quanto molti sostengono, non esiste un momento preciso in cui il cucciolo impara e molto dipenderà dalla tua costanza ad agire nel modo giusto.

Di solito, se lasci il tempo al cucciolo di espletare le sue funzioni in modo corretto e con la giusta frequenza, nel giro di un paio di settimane il piccolo impara con gioia a sporcare fuori a qualunque età.

Sarà ovviamente più semplice quando inizierà a mangiare due volte al giorno, in quanto avrà necessità di sporcare le due volte dopo il pasto, prima di dormire, e altre due volte a metà mattina e a metà pomeriggio.

Come accorgersi che il cucciolo sta per fare la pipì o la pupù?

Coloro che non hanno mai posseduto un cane, difficilmente si accorgono per tempo che il piccolo sta per sporcare.

Eppure, avere questo tipo di capacità potrebbe aiutare moltissimo a ridurre i tempi di apprendimento del cane.

Quando un cucciolo sta per fare fare i suoi bisogni, di solito ha questi atteggiamenti:

  • smette di giocare e inizia ad annusare per terra con insistenza
  • solleva la coda contemporaneamente
  • sembra cercare qualcosa che non trova

Se vedi il tuo piccolo fare così, prendilo in braccio e portalo subito fuori, inizia la routine della passeggiata e vedrai che, nel giro di poco sporcherà.

Il mio cucciolo ha sporcato in casa, cosa devo fare?

Se lo si coglie sul fatto, proprio mentre la fa, è bene non arrabbiarsi, non sgridarlo (e non lodarlo) e ignorare il cucciolo nel modo più totale.

Ricorda che sgridare il cane non è atteggiamento che il cane capisce. Il piccolo comprende solo che ha attirato la tua attenzione e quindi prende come rinforzo positivo il fatto che ti ha fatto arrabbiare.

Metti in conto che qualche pipì fuori posto all’inizio è del tutto normale, ma se riuscirai a stargli dietro i primi giorni, vedrai che sarà tutto più semplice.

Il mio cucciolo non ha finito o fatto le vaccinazioni: posso portarlo fuori?

La cosa importante da ricordare è che un cucciolo, a meno che non venga portato in contatto con cani randagi, non incorre in grossi rischi di contagio.

Oggi non è consentito portare a casa un cucciolo prima dei 60 giorni (per legge) e quindi il piccolo ha già almeno due vaccini fatti, con solo uno o due richiami da fare, in base alle linee guida che vorrà seguire il medico.

Considerando quindi che una copertura è già presente, si potrà tranquillamente portare fuori il proprio cane SENZA DOVER ADOPERARE LA TRAVERSINA.

Un buon accorgimento potrà essere quello di monitorare la zona di residenza e quindi adeguare la passeggiata alla zona più sicura.

Consigli generali per i cuccioli

Infine, per stimolare anche la socializzazione del cucciolo, sarà utile frequentare Puppy Class presso Centri Cinofili dove il piccolo può imparare a interagire in modo corretto con altri simili di età differenti o uguali alla sua.

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Medico Veterinario Silvia Bonasegale Camnasio