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Come lavare il cane in casa: la guida definitiva

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Come lavare il cane in casa: la guida definitiva

Oltre alla spazzolatura è necessario lavare il cane con regolarità, soprattutto se vive in casa con noi.

Questa operazione è necessaria sia per la protezione dell’igiene negli ambienti domestici, sia per mantenere la salute dell’animale in condizioni ottimali il più a lungo possibile.

Fare il bagno al cane non è prerogativa dei cani che vivono in zone rurali, ma anche (e soprattutto) di quelli che abitano in zone più urbane. Nelle nostre città prevale lo smog e questo non lascia spazio a dubbi: i nostri cani hanno assoluto bisogno di liberarsi dall’inquinamento che gli si deposita sul pelo.

Ogni quanto lavare il cane?

Non esiste una cadenza obbligata, in quanto ogni cane ha le proprie esigenze.

La cadenza con cui si deve lavare il cane dipende da molte condizioni.

  • Dalle necessità della vita del cane: vive in casa con noi, vive fuori in ambiente rurale, in un cortile, frequenta expo;
  • dal suo stato di salute: infestato da parassiti, lieviti, funghi, è allergico, etc.;
  • dal tipo di pelo: molto lungo (come il Maltese e lo Yorkshire), molto untuoso, corto, ruvido (come lo spinone e le razze da caccia in generale), etc.;
  • dalla sua attività: si bagna in acque salmastre, fiumi, fango, etc.

In generale possiamo dire che il cane andrebbe lavato almeno una volta la mese, ma potrebbe essere necessario farlo anche più spesso, soprattutto se si sporca molto, se si bagna (pioggia, o bagni in fiumi o mare) o se ha patologia che necessita di trattamento.

come lavare il cane

Peppino al lavaggio – Bulldog Francese. Credits Community Dog’s Health

Quando lavare il cane?

Il lavaggio del cane è necessario quando ha un odore troppo sgradevole (ci sono cani che hanno odore più pungente di altri, ad esempio il Bracco Italiano). Ricordo però che, se il cane ha un odore molto forte, deve essere valutato dal veterinario che prenderà in considerazione possibili cause estranee alla sola soggettività.

Se si è bagnato in acque di fiume o di mare, se si è sporcato di fango e, in generale, circa ogni 30 – 45 giorni soprattutto se vive in città dove l’inquinamento ambientale è molto alto.

La cosa importante da dire non è tanto ogni quanto lavare il cane, ma come farlo!

Lavare il cane: in casa o dal toelettatore?

Dipende dalla dimensione e dal temperamento del soggetto in questione.

Se hai un cane di grosse dimensioni poco gestibile da estranei non potrai certo portarlo dal toelettatore, ma dovrai occuparti tu della sua cura.

Allo stesso modo, un cane di piccole dimensioni potrebbe stressarsi molto durante la sessione di lavaggio se non è abituato a farlo.

Infine, potresti avere la necessità di lavare il cane molto spesso (anche due o tre volte a settimana) in caso ti sia stata prescritta una shampoo terapia e potrebbe essere necessario essere indipendente nel saperlo fare.

Ti ricordo, comunque, che il toelettatore è sempre necessario, soprattutto in quei cani il cui pelo necessita di particolare cura, perché deve essere accorciato (in quanto a crescita continua, come il Maltese o lo Yorkshire o il Barbone) oppure strippato (indicato per il Jack Russel, il Cocker Spaniel o lo Schnauzer), tecnica che deve essere fatta solo ed esclusivamente da personale altamente qualificato.

Inoltre, le odierne toelettature sono diventate a tutti gli effetti dei veri saloni di bellezza per il cane con trattamenti davvero speciali come shampoo all’ozono, massaggi e molto altro ancora.

Lavare il cane in casa: cosa non usare.

Un aspetto su cui vorrei soffermarmi è l’uso di prodotti impropri.

In rete, purtroppo, esistono moltissime notizie su cosa utilizzare per lavare il cane, per spendere poco (è questa la motivazione che ti spinge ad usarli).

Inoltre, la grande capacità di adattamento del cane e la sua impossibilità di parlare cela i danni e il fastidio provocato da questi prodotti i quali, nonostante non siano tossici o dannosi in assoluto, rimangono non consigliabili alla luce delle odierne conoscenze sulla fisiologia e struttura cutanea del cane.

I rimedi più o meno credibili, della nonna, sono derivati soprattutto dall’uso sulla persona.

C’è da ricordare sempre, che la pelle del cane ha un Ph diverso da quello umano, più tendente al neutro che all’acido, come invece è il nostro.

La pelle dell’uomo è ricca di ghiandole sudoripare, assenti nella pelle canina, molto più ricca di ghiandole sebacee, con tutte le implicazioni che queste differenze implicano.

Questo è il motivo per cui è assolutamente sconsigliato utilizzare qualunque prodotto o rimedio che venga usato per le persone.

Shampoo a secco per lavare il cane.

Un’altra cosa che sconsiglio vivamente di utilizzare sono gli shampoo a secco. Purtroppo questi, una volta applicati, si depositano sulla pelle facendo da “tappo” e non consentendo la respirazione.

Sono estremamente aggressivi e andrebbero evitati.

In alternativa allo shampoo a secco che, di solito viene consigliato in caso di emergenza, puoi usare una diluizione di shampoo per cani con cui sporchi una pezza di tessuto, per passare la parte sporca del cane e poi ripassarla con una pezza umida, pulita, per togliere il residuo di shampoo.

Pulire il cane con le salviettine per i neonati

Anche questa è pessima abitudine: ciò che è delicato per un neonato è dannoso per un cane, proprio per le differenze di costituzione fisiologica che ti ho spiegato più sopra.

Pulire il cane con le salviettine a base di Clorexidina

Questa è, forse la pratica peggiore e più dannosa che si possa adottare.

La Clorexidina è un disinfettante e, come tale, ha lo scopo di eliminare la flora batterica presente sulla pelle, sia quella cattiva che quella buona.

La pelle, però non può essere un ambiente sterile. Per rimanere sana ha la necessità di avere su di essa tutti i microrganismi buoni che le servono per rimanere in salute.

Utilizzare anche saltuariamente, senza motivo, disinfettanti per l’igiene della pelle del cane (rughe del muso, intimo o cute generale non ha importanza) è dannoso. È come se noi ci lavassimo sempre le mani con un disinfettante…. dopo poche settimane avremmo delle lesioni importanti.

L’uso di disinfettanti deve essere sempre limitato a poche e sporadiche occasioni in cui è necessario togliere patogeni eventualmente presenti in lesioni che si sono provocate (ferite, graffi, escoriazioni).

I disinfettanti non devono mai essere utilizzati come igienizzanti, pena il rischio di creare delle importanti dermatiti.

Lavare il cane con prodotti casalinghi? Quando si e quando no.

Quando non si ha a portata di mano uno shampoo specifico per cani potrebbe essere utile conoscere la possibilità di utilizzare alcuni rimedi “della nonna”.

Di seguito ti faccio un elenco di cosa potresti usare, ma solo in caso di emergenza, se non hai altro in casa.

Sapone di marsiglia.

Può essere utilizzato solo di rado.

  • lavare saltuariamente piccole parti di cane (la coda molto sporca, ad esempio)
  • macchie di unto o grasso (si è sdraiato su una macchia di gasolio o olio meccanico, a volte ci si strusciano proprio!).

Attenzione perché è uno sgrassatore, disidrata la cute e potrebbe irritare, soprattutto su pelli delicate già tendenti alla desquamazione.

Il vantaggio, rispetto ad altri prodotti casalinghi è che ha un Ph più vicino a quello della pelle del cane soprattutto se naturale.

Ciononostante, è troppo aggressivo per poter essere usato regolarmente.

Aceto di mele.

Questo è uno dei prodotti naturali maggiormente utilizzati impropriamente.

L’aceto di mele ha un Ph acido e, come tale, non è adeguato all’uso sul cane.

Se proprio devi usarlo, fallo con una concentrazione massima del 2% e solo come sgrassatore (come per il sapone di marsiglia).

Amido di riso, amido di mais, bicarbonato

Questi rimedi hanno azione lenitiva sulla pelle umana ma non sono adatti alla pelle del cane, per i motivi che abbiamo già elencato più sopra.

Detersivo per i piatti

Tu mi dirai…. ma sei pazza?? No io no…. ma purtroppo leggo spesso chi consiglia di usare il detersivo per i piatti per lavare il cane…. ecco, NON FARLO MAI!

Come scegliere lo shampoo da usare per lavare il cane in casa.

Per poter lavare con regolarità il cane è necessario utilizzare dei prodotti a lui dedicati.

Olly – Maltese. Credits: Community Facebook Dog’s Health

Uno shampoo di qualità deve:

  • essere composto da ingredienti possibilmente naturali e di alta qualità
  • essere senza parabeni e siliconi
  • avere potere pulente efficace
  • essere poco schiumogeno
  • avere capacità idratante
  • essere emolliente
  • avere un Ph coerente con quello del cane (neutro).

Esistono diverse formulazioni e componenti che sono stati certificati da studi scientifici (quindi autorevoli) che hanno messo in evidenza come, ad esempio, l’estratto di Aloe Vera, abbia una forte capacità antipruriginosa.

Così anche l’olio di Argan è stato dimostrato essere un lenitivo e idratante eccezionale.

Una cosa molto importante che voglio ricordare è di non mischiare shampoo antiparassitari a shampoo normali, ogni prodotto ha una sua formulazione e tale deve rimanere.

Come usare gli shampoo per cani

Tutti gli shampoo necessitano di essere diluiti (anche quelli ad uso umano in realtà).

In una bacinella, mettere un cucchiaio da minestra di shampoo in un litro d’acqua. Questa pratica consente di poter distribuire in modo uniforme il prodotto su tutto il cane.

I cuccioli si possono lavare?

A questa domanda io rispondo sempre di si, ma con accortezze particolari.

Oltre, ovviamente a utilizzare prodotti delicatissimi e assolutamente adeguati alla pelle del cane (quindi mai aceto, o altri rimedi del genere) è fondamentale che il piccolo venga lavato in un ambiente caldo e che venga asciugato benissimo, onde evitare che prenda freddo.

Lavare il cucciolo è anche pratica utile per abituare il cane fin da piccolo a queste attività che, se fatte solo da adulti, possono essere piuttosto traumatiche, soprattutto per l’uso del phone.

È essenziale fare le cose con molta calma e senza costrizioni in modo da abituare il piccolo all’acqua e all’aria, facendo attenzione a non spaventarlo, altrimenti sarà sempre complicato effettuare queste operazioni nel tempo.

Come prepararsi a lavare il cane in casa.

Prima di iniziare è importante preparare l’ambiente e l’attrezzatura necessaria al lavaggio.

Ti sconsiglio di utilizzare la doccia o la vasca, in quanto potrebbe essere pericoloso per la scivolosità delle superfici.

Inoltre l’eventuale perdita di pelo (abbondante nel periodo di muta) potrebbe ostruire le tubature.

Dovrai quindi:

  • procurarti un catino o recipiente di dimensioni adeguate alla mole del cane
  • preparare asciugamani e teli in microfibra
  • mettere a terra tappetini antiscivolo
  • legare il cane con pettorina o collare (meglio) guinzaglio, in modo che sia sotto controllo e non possa scappare e scivolare
  • togliere dalle vicinanze oggetti che potrebbero essere messi in bocca (saponette, o oggetti vari che potrebbero essere oggetto di attenzione da parte del cane).
  • bacinella per diluizione dello shampoo
  • contenitore per poter distribuire la soluzione acqua/shampoo sul cane

 

Il lavaggio

lavare il cane akita

Akita. Credits Community Dog’s Health

Le fasi del lavaggio comprendono:

  • Preparazione del cane che deve essere spazzolato prima del lavaggio al fine di togliere il grosso dello sporco eventuale, ove possibile
  • se presente fango sulle zampe, è bene sciacquarle con sola acqua con particolare attenzione ai cuscinetti plantari e spazi interdigitali, per eliminare residui di terra, sporco e controllare sempre bene che non ci siano spighe
  • sciacquare il cane con un getto d’acqua delicato o con acqua pulita da recipiente
  • distribuire la soluzione di acqua e shampoo sul dorso e collo e massaggiare delicatamente
  • fare lo stesso per le zampe e pancia del cane
  • ricordarsi di non fare entrare acqua nelle orecchie e porre altrettanta attenzione al muso che potrebbe infastidire il cane
  • risciacquare abbondantemente.

Attenzione a non lasciare residui di shampoo anche se, quando di ottima qualità, farà poca schiuma.

Durante questa fase, soprattutto per pelo particolarmente lungo, sarebbe indicato pettinare lungo la direzione del pelo il manto, al fine di togliere nodi e ulteriore residuo di sporco.

L’asciugatura

asciugatura del cane con il phon

Asciugatura con il phon. Credits Community Dog’s Health

L’asciugatura è altrettanto importante.

Un cane asciugato male, oltre a poter prendere freddo nella stagione invernale, potrebbe avere una crescita eccessiva di lieviti e/o funghi cutanei con maggior predisposizione a dermatiti.

Inoltre produrrà un odore sgradevole (il famoso “odore di cane bagnato” frutto di proliferazione batterica inadeguata).

Per effettuare una buona asciugatura è importante togliere il grosso dell’acqua con i teli in microfibra, tamponando il pelo e strizzandolo delicatamente.

Il cane tenderà a scrollarsi subito dopo il lavaggio, per cui preparati e lasciaglielo fare, è un ottimo metodo per togliere l’eccesso di acqua.

Terminerai l’asciugatura con il phone, facendo molta attenzione a non utilizzare aria troppo calda ma tiepida, spazzolando sempre contemporaneamente il manto, sempre nella direzione del pelo.

Ricorda di asciugare bene anche la coda!

Lasciarla bagnata, soprattutto nella stagione invernale potrebbe provocare dolore tale da diventare invalidante!

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Lucidare il pelo del cane. Credits Community Dog’s Health

Se cerchi maggiori informazioni sulla salute del pelo e pelle del tuo cane puoi trovarmi nel nostro gruppo Facebook la salute del cane in modo naturale, dove potrai porre le tue domande e partecipare a seminari gratuiti sul tuo amato 4 zampe.

I seminari Dog's Health: Come lavare il cane in casa

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario Silvia Bonasegale Camnasio