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Dermatite nei cani brachicefali, bulldog e carlino: cosa fare

I brachicefali sono cani piuttosto delicati anche dal punto di vista cutaneo. In questo articolo proviamo a capire quali siano le cause più frequenti di dermatite nel cane Carlino, Bouledogue Francese, Bulldog Inglese e come risolverli.

Dermatite dei cani brachicefali

L’anatomia del cane con il muso schiacciato è (nei soggetti selezionati in base a caratteristiche estetiche e non sulla loro salute e funzionalità respiratoria) considerata malata dalla nascita.

Questo perché la costituzione delle ossa, troppo corte, costringono le mucose interne a rimanere impacchettate come una confezione di cotone idrofilo in un sacchettino.
Queste, infatti, non hanno subito lo stesso rimodellamento e, rimanendo esuberanti rispetto allo spazio concesso loro, ostruiscono il passaggio dell’aria attraverso le cavità nasali, laringe, faringe e glottide.

Il passaggio dell’aria è tanto piccolo che la sensazione durante la respirazione è come quello di una persona costretta a respirare attraverso una cannuccia, con il naso tappato. (Provare per credere).

La riduzione dell’ossigeno porta tutti i tessuti a sofferenza e questo si ripercuote anche e soprattutto a livello cutaneo.

malattie respiratorie cani brachicefali

Anatomia dei cani brachicefali

Cause di dermatite

La dermatite, che è una infiammazione della cute, può instaurarsi per motivi differenti:

  • cause esterne da contatto con sostanze caustiche o irritanti
  • da contaminazioni batteriche
  • parassiti
  • funghi (come la Malassezia)
  • allergie ambientali
  • allergie o intolleranze alimentari
  • malattie metaboliche ecc.

In questi cani, però la causa più frequente è associata alla loro scarsa capacità di smaltire le scorie derivanti dal metabolismo.
La ridotta ossigenazione porta a una diminuzione degli scambi di ossigeno a livello del sangue con minori difese immunitarie e permanenza di scorie in concentrazione maggiore e per un tempo superiore rispetto alla norma.

Se a questo si aggiunge un’alimentazione di scarsa qualità, troppo ricca di sostanze di scarto, la dermatite poi sarà anche più frequente e grave.

Sintomi di dermatite nel cane carlino

cane carlino dermatite

Dermatite nel Carlino

Il cane Carlino è spesso soggetto a dermatiti di vario genere che possono presentarsi in modi differenti a seconda della sua localizzazione.

Sul muso si può presentare in modi differenti:

  • Ponfi in dimensione e numero variabile, che vanno e vengono con frequenza non costante ma ricorrenti, soprattutto a livello delle labbra, mento e nelle pieghe delle dita, sono spesso associate ad alimentazione non corretta, perché troppo ricca di scorie.
    Anche forme di intolleranza alimentare possono dare questo problema.
  • La dermatite che si presenta nella piega del naso, può essere provocata da alimentazione non corretta ma, più spesso, da errore nella gestione della parte.
    La pelle spessa ed esuberante, rimane ripiegata su se stessa e non respira, rimanendo, frequentemente bagnata.

Queste situazione predispongono alla proliferazione di batteri e funghi (come la Malassezia) e a dermatiti umide con formazione di pus o siero.

Spesso, il proprietario è portato a disinfettare la ruga del naso e le labbra, anche ogni giorno, invece che a detergerle semplicemente, come invece dovrebbe. (Qui trovi un articolo su come pulire il muso e le pieghe dei bulldog e cani brachicefali).

Disinfettare invece di pulire è un atto errato. L’igiene eccessiva rimuove la flora microbica cutanea buona che consente di mantenere in equilibrio, insieme al sistema immunitario, il mondo dei microrganismi che vivono sulla pelle, indebolendola ed esponendola a lesioni.

È molto frequente la dermatite della ruga del naso del carlino, provocata da eccessiva detersione con prodotti a base di clorexidina (un disinfettante che si utilizza anche nella detersione in caso di intervento chirurgico), troppo aggressivi.
In questo tipo di lesioni la pelle può anche emanare un odore sgradevole.

Come curare la dermatite nel carlino

Se la causa è l’utilizzo di prodotti sbagliati per l’igiene della ruga e delle zampe, sarà importante interrompere l’uso di detergenti troppo aggressivi e passare a utilizzare dei prodotti naturali che abbiano proprietà idratanti e protettivi della pelle e solo una blanda azione detergente.

Inoltre, sarà importante cercare di mantenere asciutta la parte il più possibile, onde evitare di lasciar macerare la cute.
La pratica può essere effettuata con un semplice fazzolettino di carta, dopo il pasto e solo se il cane ha l’abitudine di sporcarsi o bagnarsi in modo eccessivo nella zona della ruga.

Quando i ponfi si presentano a livello delle zampe è utile fare dei bagni con acqua tiepida e sale grosso, lasciando la zampa in immersione per una decina di minuti al giorno, per far maturare e guarire in modo naturale la pustola.

In caso di dermatiti più generalizzate è fondamentale cercare di indagare le cause sottostanti per poter arrivare a soluzione.

La valutazione della giusta dieta poi, potrà migliorare notevolmente le difese immunitarie del soggetto.

Malattie della pelle del Bouledogue Francese

bulldog francese

Bouledogue Francese

Anche questo brachicefalo può andare incontro a malattie cutanee piuttosto di frequente, soprattutto se la sua colorazione non è quella standard.

Le pieghe del naso, in particolare se con conformazione della testa molto schiacciata, si presentano con le stesse problematiche del Carlino, così come per le zampe.

Questi cani possono andare incontro a problemi cutanei più facilmente, soprattutto se il loro mantello è determinato da un gene recessivo che ne diluisce la colorazione, da nero a blu e da fulvo a crema.

Questo è uno dei motivi per cui è sempre sconsigliato acquistare cuccioli con colorazioni non riconosciute nello standard di razza ENCI, fatto che implica anche l’impossibilità di definirsi “di razza” di un cane ceduto senza pedigree.

colori bulldog francese

Colori Bulldog Francese

La diluizione del colore può essere portatrice di una malformazione congenita che si manifesta non immediatamente, dalla nascita, ma dopo qualche mese o, addirittura, dopo qualche anno.

Il pelo si dirada formando zone alopeciche. La pelle sottostante si presenta irritabile, eczematosa e più fragile.

Una citazione a tal proposito va fatta sulla colorazione merle.

Questo  mantello è frutto di una mutazione genica che porta con se problemi all’udito e agli occhi. Tipica soprattutto del pastore australiano (in cui è stata proibita in alcuni paese, la riproduzione se entrambi i genitori sono portatori della mutazione) è presente anche in alcuni simil bulli o simil carlino.

bulldog francese merle

Bulldog Francese Merle

In realtà, può essere presente in tutte le razze, soprattutto se, in modo sciagurato si cerca di riprodurre i soggetti che ne presentano le caratteristiche.
Per questo motivo è così importante, non solo evitare di riprodurre soggetti con questo mantello, ma lo è ancor più l’acquistare o cercare cani con queste caratteristiche.

Farlo, significherebbe dare modo ai trafficanti di cani (perché questo sono coloro che allevano in questo modo) di avere un mercato a cui rivolgersi per lucrare sulla pelle di soggetti che, potenzialmente saranno malati.

Dermatite atopica nel Bouledogue francese

Altra patologia cutanea molto frequente e che si trasmette (pare) geneticamente o familiarmente è la dermatite atopica.

Questa malattia (in realtà tipica di tutte le razze e incroci purtroppo) è una allergia di tipo ambientale che provoca prurito incessante tanto da essere un vero problema che rende la vita molto complicata per il cane.

Lesioni da grattamento con erosioni (fino al sanguinamento) contaminazioni batteriche, proliferazione di funghi e debolezza portano il soggetto alla debilitazione e forte stress psicologico.

Il percorso per arrivare a diagnosi di dermatite atopica è tutt’altro che semplice.

Questo prevede:

  • esclusione della presenza di parassiti (con terapia anche senza evidenza della loro esistenza)
  • esclusione della presenza di acari con visite e esami collaterali (raschiati cutanei ecc ecc)
  • esclusione di intolleranze alimentari con prescrizione di dieta ad esclusione fatta da nutrizionista
  • test allergici ambientali (che faranno parte della terapia per formulazione di vaccino da desensibilizzazione).

La terapia della dermatite atopica è molto complessa e comprende:

  • somministrazione di farmaci che possano sia modulare la risposta immunitaria
  • terapie topiche con shampoo e lozioni o spray che possano ridurre la sensazione del prurito, idratare la cute e ripristinare il film idrolipidico che la protegge
  • somministrazione di integratori alimentari per ridurre l’infiammazione
  • somministrazione di dieta fresca per ridurre le scorie e migliorare il metabolismo intestinale
  • somministrazione di probiotici per il ripristino della flora intestinale, centro dell’immunità e dell’infiammazione dell’organismo.

Dermatite nel Bulldog Inglese

bulldog inglese dermatite

Bulldog Inglese

Anche il Bulldog inglese è un brachicefalo e, come tale, è soggetto agli stessi problemi dei suoi cugini più piccoli, soprattutto a livello della faccia, labbra, ruga del naso e zampe.

I Bulldog hanno la pelle particolarmente spessa e ricca di ghiandole sebacee.
L’acne e la presenza di pustole più o meno grandi a livello di labbra e mento non sono rare e non richiedono trattamento se in numero e dimensioni contenute.
Se sono contaminate da batteri possono evolvere in pustole e scoppiare.

In queste condizioni è importante disinfettare UNA sola volta la parte e poi mettere una pomata cicatrizzante da utilizzare a seconda della dimensione della lesione.

Dermatite interdigitale del Bulldog inglese: cause e terapia

Come già sottolineato più volte, questa razza di brachicefali ha la caratteristica di avere una costituzione piuttosto pesante.
Non sono infrequenti difetti congeniti alle zampe anteriori che comportano un non corretto appoggio del piede.

Questo, sotto il peso dell’organismo si trova a dover sopportare un carico, a volte eccessivo, magari solo in un punto, non riuscendo a distribuire su tutta la pianta del piede l’appoggio.

Questa condizione provoca traumatismi che possono predisporre alla creazione di sfregamenti eccessivi della pelle e o a veri e propri piccoli traumi che possono sfociare in lesioni come pustole o ponfi di dimensioni anche importanti.

Anche in questo caso è una ridotta ossigenazione della parte che, rimanendo schiacciata, si trova ad essere asfittica. Se si somma alla scarsa ossigenazione sistemica, dovuta alla conformazione delle prime vie respiratorie, il mix può diventare davvero invalidante.

Anche per i bulldog inglesi i ponfi interdigitali possono trarre beneficio da bagni con acqua e sale, soprattutto se sono ricorrenti ma di lieve entità.
Il piede deve poi però essere asciugato con grande attenzione, anche con il phon, per evitare la proliferazione di funghi che, in ambiente umido proliferano con maggior enfasi.

In caso di gravità superiore, può rendersi necessario l’utilizzo di antibiotici, nonostante la terapia potrebbe essere lunga e complessa per la profondità delle lesioni che si instaurano.

In queste circostanze, un ruolo fondamentale lo riveste, ancora una volta l’alimentazione.

Questa, più sarà volta a essere:

  • naturale
  • con poche scorie
  • ben metabolizzabile
  • nutriente in modo corretto (senza appesantire il peso del cane che DEVE essere magro)

e più il cane avrà possibilità di avere poche scorie da scartare.

In questa circostanza la somministrazione di probiotici e il controllo del peso corporeo sono di fondamentale importanza.

Inoltre, l’uso di prodotti troppo aggressivi per l’igiene delle zampe potrebbe aggravare la condizione per cui si consiglia vivamente di non cercare di “sterilizzare le zampe” ad ogni rientro, ma di detergerle (e questo è importante) con prodotti naturali, idratanti e adatti al loro ph cutaneo.

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.