dermatite del labrador

Dermatite del Labrador: diagnosi e terapia

Il Labrador può, come il Pastore Tedesco, essere soggetto a diverse malattie cutanee che si definiscono dermatiti.

Dermatite del Labrador: cause

Le cause più frequenti possono essere:

  • contatto di sostanze caustiche
  • traumi
  • sfregamenti
  • scottature
  • uso di cosmetici troppo aggressivi
  • parassiti: pulci, acari come quello della rogna
  • funghi come la Malassezia o altre micosi
  • batteri
  • cause alimentari: carenze di micronutrienti e macronutrienti
  • allergie
  • malattie metaboliche: come il Cushing, il diabete
  • malattie presenti fin dalla nascita (congenite)

Tra le malattie congenite troviamo:

  • la dermatite atopica (o dermatite allergica ambientale)
  • demodicosi (dermatite da rogna demodettica).

Tipica del Labrador è anche la paracheratosi nasale congenita.

Questa malattia, che può manifestarsi anche negli incroci di razze con esordio precoce, fin dai primi 6/12 mesi di età.

I sintomi di malattia sono:

  • secchezza del tartufo, che diviene ruvido, ispessito, ricoperto da scaglie
  • depigmentazione del tartufo
  • fessurazioni
  • infiammazioni secondarie.

La malattia può confondersi con altre forme morbose quali la Leishmaniosi o il Lupus, è quindi utile effettuare indagini diagnostiche accurate al fine di fare una corretta diagnosi differenziale.

La cura della malattia al momento non esiste e l’utilizzo di principi attivi fortemente idratanti per uso topico paiono l’unica soluzione accettabile (Glicole propilenico).
Integratori alimentari a base di omega 3 e 6 o terapie antibiotiche o cortisoniche seppur diano risultato nel breve periodo fanno ripresentare la malattia dopo la loro sospensione. [1]

Sintomi di dermatite nel labrador

A seconda della causa il cane può presentare diversi sintomi:

Come fare diagnosi di dermatite

labrador retriever nero

Labrador nero con manto in salute

Quando l’aspetto del mantello del cane in una zona specifica o su tutto il corpo non si presenta lucente e normale, la prima cosa da fare è portare il cane in visita dal proprio medico di fiducia.

Questo valuterà la situazione effettuando una serie di domande per raccogliere l’anamnesi (la storia del cane). In particolare effettuerà il primo segnalamento:

  • età del paziente
  • sesso
  • se sterilizzato o intero
  • dove vive: in casa o fuori
  • in che zona (litoranea, collinare, di montagna, vicino a un bosco ecc)
  • prevenzione contro i parassiti presente o meno
  • viaggi in zone endemiche per patologie gravi come la Leishmaniosi
  • tipo di alimentazione
  • malattie pregresse note
  • tempo di persistenza del problema (da un giorno o un mese)  ecc.

Visita dermatologica

Una volta fatte queste valutazioni inizia a fare la visita dermatologica che è il fulcro di tutto il percorso diagnostico.
Il medico osserva la cute e il pelo, ne valuta:

  • aspetto
  • consistenza al tatto
  • odore
  • possibile reazione dolorosa al tatto
  • presenza o assenza di papule e pustole
  • untuosità o secchezza
  • presenza o assenza di scaglie e loro dimensione
  • presenza di zone alopeciche e loro dimensione e localizzazione
  • presenza o assenza di prurito.

Se sono presenti pustole di dimensioni differenti sarà importante non escludere mai la presenza di corpi estranei, come le spighe se presenti nelle zone interdigitali.
Inoltre, se la dermatite è presente a livello dei cuscinetti plantari e alle zampe, sarà fondamentale comprenderne l’aspetto e la possibile compromissione dei tessuti più profondi sottostanti, in particolare se si manifesta anche zoppia.

Anche il metodo di mantenimento dell’igiene è aspetto da tenere in considerazione.

Molte persone sono convinte che il cane non vada mai lavato, anche se sporco o se vive in ambiente particolarmente inquinato (come la zona della val padana che è considerata la più inquinata d’Europa, nonostante la grande quantità di verde presente).
Questa convinzione è assolutamente errata.

Lavare il cane con frequenza corretta oggi è importante per eliminare sporco e contaminanti che possano risultare irritanti. Ciò che importa non è la frequenza (più o meno spesso) ma come si lava e con cosa.

L’utilizzo di prodotti dedicati ai cani che abbiano proprietà detergenti ma anche idratanti e lenitive è certamente la scelta più corretta.

Dermatite delle zampe nel Labrador

Una rara forma di ipercheratosi dei cuscinetti plantari è stata riscontrata nel Labrador e pare sia legata a predisposizione familiare.

La reale causa non è nota ma pare essere una variante della paracheratosi nasale precedentemente descritta.
Si manifesta, fin da cucciolo, all’inizio con eccessiva sottigliezza dello strato corneo del piede che diviene poi, cheratinizzazione esuberante.
Parti di cuscinetto si accrescono a forma di cono lateralmente e possono poi staccarsi creando dolorose ferite che si possono facilmente infettare.

Come per la paracheratosi nasale, con la quale potrebbe manifestarsi, il trattamento è sintomatico e deve proseguire per tutta la vita del cane.
Ammorbidire e rimuovere l’eccesso di cheratina è lo scopo delle terapie che saranno soprattutto topiche. [2]
Sono segnalati risultati incoraggianti con trattamenti topici a base di retinoidi.

Come curare la dermatite

La terapia per la dermatite dipende dalla causa.

In caso di dermatite seborroica, sarà da valutare se questa sia:

  • secca (quindi con formazione di forfora)
  • grassa, con presenza di untuosità particolare del pelo.

In entrambi i casi un ruolo primario lo riveste la shampoo terapia con la necessità di fare bagni medicati prescritti dal medico dermatologo.
Una corretta integrazione alimentare e la valutazione della dieta che dovrà essere il più naturale possibile, potranno essere un ausilio importante.

In queste situazioni ci potrebbero essere delle complicanze dovute a contaminazione batterica per traumatismo dovuto al grattamento che potrebbe essere sintomo aggravante, oppure sovracrescita di Malassezia, per il dismicrobismo che si instaura sulla pelle.

A seconda della gravità può essere o meno necessaria una terapia antibiotica, meglio locale.

Dermatite atopica del Labrador

Il Labrador, insieme al Golden Retriever si è dimostrato particolarmente soggetto a Dermatite Atopica, con maggior predisposizione dei cani che vivono in ambienti cittadini, rispetto a quelli che vivono in ambito rurale.

Uno studio retrospettivo su larga scala ha osservato che i Labrador e i Golden Retriever, come accade per le persone, risultano più protette dalla possibilità di insorgenza di atopia se:

  • allevati e cresciuti in ambiente rurale
  • vivono con la compagnia di uno o più cani
  • fanno frequenti passeggiate nei boschi e/o all’aperto.

Paiono maggiormente predisposti soggetti:

  • castrati
  • color cioccolato (rispetto al neo e/o miele)
  • con accesso a divani imbottiti.

Ad avvalorare questa tesi c’è anche la “teoria dell’igiene” per cui maggiore è la quantità di allergeni con cui si viene a contatto nei primissimi giorni e mesi di vita, maggiore è la possibilità di sviluppare un sistema immunitario correttamente rispondente.

Cura della dermatite atopica

 

Il problema della dermatite atopica non è soltanto la terapia, che è certamente una sfida per il medico, ma l’arrivare ad avere certezza diagnostica.
Questa è molto importante soprattutto alla luce del fatto che la dermatite atopica è una malattia che si trasmette ai figli.

Nonostante non sia stato individuato il gene responsabile della sua trasmissione, è altamente sconsigliato mettere in riproduzione soggetti affetti.

La terapia della dermatite atopica è composta da una serie di trattamenti che comprendono:

  • vaccino terapia per la desensibilizzazione agli allergeni (su indicazione del test allergologico fatto)
  • shampoo terapia
  • terapia idratante la cute per ridurre il fastidio attraverso spray che aiutino a mantenere intatto il film idrolipidico cutaneo
  • integrazione con acidi grassi essenziali
  • integrazione con probiotici per ridurre la risposta infiammatoria intestinale (che influisce su quella cutanea)
  • alimentazione naturale per prevenire le cross reazioni con allergeni ambientali
  • somministrazione di farmaci che limitino il prurito limitandoli al periodo di maggior picco del sintomo.

Come prevenire le dermatiti

Le dermatiti possono essere evitate se si seguono alcune regole di buon senso nella gestione del cane:

  • alimentazione sana, composta da nutrienti ben metabolizzabili
  • movimento a sufficienza per un corretto sviluppo psicofisico del cane
  • igiene del pelo che va spazzolato di frequente, utilizzando spray che lo mantengano ben idratato
  • lavaggio con shampoo delicati e adatti al mantenimento del ph cutaneo
  • prevenzione dalle malattie parassitarie, attraverso l’acquisto di piani salute personalizzati.

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Bibliografia:
  1. Peters et al., Hereditary nasal parakeratosis in Labrador Retriever: 11 new cases and a retrospective study on the presence of accumulation of “serum lakes” in the epidermis of parakeratotic dermatoses and inflamed nasal plana of dogs. Veterinary Dermatology 2003, 14:197-203. Pagè et al., Hereditary nasal parakeratosis in Labrador Retrievers. Veterinary Dermatology 2003, 14:103-110
  2. Dermatology 3: 75, 1992. Schleifer S.G. et al. Familial footpad hyperkeratosis and inheritance of keratin 2, keratin 9, and desmoglein 1 in two pedigrees of Irish Terriers. American Journal of Veterinary Research 64, 715-20, 2003.
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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.