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Forfora del cane: 5 cose che devi sapere per curarla

La forfora o seborrea secca nel cane è condizione particolarmente fastidiosa e antiestetica. Vediamo cosa la provoca e come porvi rimedio.

Forfora o seborrea secca del cane

Per forfora (meglio detta seborrea secca) si intende una desquamazione eccessiva degli strati cutanei più superficiali.

Il termine “seborrea” indica, sia una esagerata produzione di sebo (seborrea grassa) che una eccessiva produzione di scaglie (seborrea secca).

La parte più superficiale della cute è ricoperta da uno strato di grasso, prodotto dalle ghiandole sebacee che mantengono idratata la cute.
Quando la pelle è sana si ha un ricambio cellulare normale, non visibile ad occhi nudo.

La forfora è provocata da aggregati cellulari che si compattano formando delle scaglie.

Cosa provoca la seborrea secca (forfora) nel cane? Le cause.

Il motivo più frequente per cui si formano queste scaglie è una eccessiva produzione dello strato cutaneo più superficiale (strato corneo).
Questo può essere dovuto a diverse condizioni.

Malattie congenite

  • Seborrea secca del Dobermann, Golden Retriever possono manifestare scaglie di dimensioni variabili soprattutto sul tronco con una manifesta predisposizione familiare
  • Seborrea primaria del Cocker Spaniel Americano ed Europeo (meno di frequente) hanno piccole scaglie soprattutto nello spazio interdigitale.
    In questi soggetti il ricambio cellulare è molto più rapido.
  • Ittiosi: malattia ereditaria del Golden Retriever provoca una enorme quantità di forfora e iperpigmentazione della cute.
    La malattia colpisce più del 50% dei Golden e gli allevatori dovrebbero fare un semplice test del DNA per escludere dalla riproduzione i soggetti portatori.
golden retriever seborrea secca forfora

Golden Retriever: cause congenite

Cause esterne

La cute può rispondere a insulti esterni aumentando il turnover cellulare provocando sia un suo ispessimento (ipercheratosi) che una esfoliazione in grandi scaglie.
Gli agenti che possono provocare queste condizioni possono essere di tipo fisico:

Oppure agenti infettivi:

sono tutte condizioni che possono provocare la produzione di forfora. In realtà la cute agisce in questo modo come meccanismo di difesa, cercando di eliminare ciò che la sta insultando.

Queste situazioni possono essere o meno associate a zone alopeciche o ad altri sintomi dermatologici, compreso odore forte della cute.

Cause interne

La seborrea secca (o forfora) è un disturbo della cheratinizzazione che può scaturire anche da meccanismi interni alla cute stessa a causa di un suo stato infiammatorio.
Questa può manifestarsi con lesioni come pustole e collaretti che esfoliano la pelle in grandi scaglie.
In questo caso ci possono essere anche manifestazioni di gravità superiore, oltre alla forfora anche lesioni essudative.

Esiste anche un raro linfoma (epiteliotropo) che si manifesta con scaglie cutanee.

Cause carenziali

La carenza di zinco è stata riconosciuta come causa di forfora nel cane, tipica delle dermatosi da cibo di scarsa qualità.
Questa, però potrebbe anche essere associata a malassorbimento o a malattia congenita che non ne consente un corretto utilizzo

È questo il caso della sindrome tipica dei cani nordici (Husky, Alaskan Malamute) in cui scaglie e croste sono localizzate soprattutto nella zona

Questa forma è stata riscontrata anche nel Golden Retriever (Ipercheratosi nasale) e nel Rottweiler (Paracheratosi follicolare congenita).

cane husky carenza di zinco

Husky: carenza di zinco

Se la carenza si protrae i sintomi possono diventare anche generalizzati.

La forfora può essere associata anche a dieta non equilibrata o di scarsa qualità soprattutto nella quantità di amminoacidi essenziali e acidi grassi.

Disidratazione della cute

Gli acidi grassi sono parte integrante della barriera cutanea e sono coloro che consentono di mantenere il giusto grado di idratazione della pelle. Quando non sono presenti nella dieta in quantità sufficiente o non sono di qualità utile ad essere assorbiti ecco che si può presentare una disidratazione eccessiva della cute con formazione di forfora.

La disidratazione può essere associata anche a condizione climatica non idonea (troppo caldo o aria troppo secca) in particolar modo in ambienti riscaldati in modo eccessivo.

disidratazione nel cane

Disidratazione per cause climatiche

La pelle, poi, può seccarsi per un utilizzo di shampoo troppo aggressivi, con un Ph non idoneo a quello cutaneo del cane o con troppi agenti schiumogeni ecc.
Lo stesso può avvenire se i cani si bagnano troppo di frequente.

Alterazione delle ghiandole sebacee come causa di forfora del cane

Come abbiamo visto nell’articolo sull’odore del cane, le ghiandole sebacee hanno una funzione fondamentale nell’equilibrio e per la salute della cute.

Se queste subiscono una alterazione della loro funzionalità possono provocare esfoliazione e forfora, in quanto non riescono più a produrre lo strato protettivo che ricopre la pelle.
In particolare ciò accade in caso di malattie particolari.

  • Adenite sebacea: rara, tipica del Barboncino, Akita, Vizla e molte altre. In questa patologia le ghiandole sebacee non producono più sebo, la pelle si ricopre di scaglie
  • Leishmaniosi esfoliativa: questa forma della malattia provoca la formazione di scaglie (asbestiformi, simili a cristalli)
  • Sindrome di Cushing: può manifestare forfora e secchezza cutanea a causa della ipoproduzione di sebo da parte delle ghiandole. La malattia ha altra sintomatologia oltre alla forfora, come alopecia dei fianchi, addome pendulo e altri.

Forfora e stress nel cane

Lo stress è una condizione che il cane deve cercare di gestire e che provoca un innalzamento di ormoni quali il cortisolo che influenza, tra le alter cose, anche la proliferazione cellulare.
Se la condizione perdura per lunghi periodi questo ormone diventa un inibitore di molte funzioni, compresa quella immunitaria.
Possono provocare stress una serie importante di cause:

  • convivenza in ambiente non idoneo di troppi animali
  • non corretta comunicazione con il proprietario
  • mancata comunicazione con l’ambiente esterno (come nel caso di cani che non escono mai da casa)

ma anche

  • patologie croniche
  • dolore cronico
  • solitudine
  • convivenza con animali non graditi ecc.

Lo stress può, quindi essere causa di moltissime patologie e sintomatologie tra cui anche la forfora.

Non è però una causa primaria ma sarà la condizione di malattia provocata da esso a poterla instaurare.

Come curare la forfora?

La domanda è semplice, non altrettanto può esserlo la risposta.

Ovviamente, dipende dalla causa. Se questa è nota, si dovrà cercare di risolvere il motivo che la provoca (in caso di infestazione da acari, funghi o altro).

Se la causa non è nota, si dovrà cercare di agire sulla condizione fisica generale del paziente.
Si dovrà quindi valutare alcuni aspetti.

Alimentazione

Questa dovrà essere:

  • formulata con fonti proteiche a grande biodisponibilità
  • acidi grassi essenziali nella giusta dose e bilanciati in omega 3 e 6
  • in caso di sospetto di intolleranza alimentare si dovrebbe procedere a dieta ad esclusione
  • valutazione della presenza dello zinco nella dieta (in caso di sospetta sua carenza).

Shampoo terapia

La scarsa idratazione della cute con forfora dovrebbe far prendere in considerazione la possibilità di utilizzare shampoo fortemente idratanti ed emollienti.
I componenti degli shampoo formulati a questo scopo possono essere formulazioni totalmente naturali, ma potrebbero contenere composti di sintesi che si definiscono ad azione

  • cheratolitica: sostanze che aiutano la desquamazione e l’asportazione delle scaglie prodotte in eccesso, rendendo morbido lo strato corneo più superficiale
  • cheratoplastiche: che hanno funzione di normalizzare il ricambio cellulare.

Queste specifiche formulazioni (che dovrebbero essere consigliate dal medico veterinario) sono indicate in caso di forfora a causa non nota persistente e invalidante.

Nelle situazioni meno gravi, in cui la seborrea è lieve, probabilmente associata alla stagione invernale con il caldo delle nostre case, oppure a insulto esterno, è indicato utilizzare degli shampoo fortemente idratanti (Shampoo purifyl) avendo cura di asciugare bene il cane.

Il mantenimento con spray a base di oli essenziali, aloe vera e olio di neem, riduce a perdita di acqua, ripristina il corretto bilanciamento cellulare e lenisce il fastidio provocato dalla secchezza cutanea.

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silviacamnasiob@gmail.com

Medico Veterinario, si dedica alla divulgazione di buone pratiche cinofile, scrivendo testi medici comprensibili per tutti.