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Pet Therapy: un mondo di code empatiche

Pet Therapy: la storia di Elisa e Jack

Io e Jack ci siamo incontrati circa tre anni fa.
Io avevo poco più che 40 anni e lui 57 giorni.
Io diabetica in terapia con insulina, da oltre trent’anni, lui il più piccolo di una cucciolata, figlio di mamma Molly (Labrador Retriever) e papà Bud (Golden Retriever).

Ero passata per Roma e sono andata a trovare la cucciolata, dopo averli salutati quasi tutti e aver portato giochini e biscottini alla mamma, mi si è avvicinato un esserino minuscolo, il più piccolo, il più fragile, ma con un balzo mi è salito in braccio.

Era lui, Jack dal Bosco.

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Jack: cane allerta diabete

Jack è un cane nato da un incrocio creato da Mamma Molly e papà Bud, concepito nelle borgate romane, dove si vive tra giardini e bimbi che giocano ancora a pallone, nel verde.
E’ diventato fin da subito un viaggiatore.

Ci siamo abituati a viaggiare insieme, senza paura, seguendo le regole della strada e sempre muniti di libretto sanitario, museruola, borraccia dell’acqua ed asciugamano.

Da quando abbiamo scoperto i prodotti di Dog’s Health riserviamo una parte dello zaino anche a loro, soprattutto se stiamo raggiungendo qualcuno per una sessione di IAA o Pet Therapy.

In particolare adoriamo il PURIFY per esigenze di pulizia ed igiene che nei luoghi dove lavoriamo è essenziale.

Io e Jack ci occupiamo di PET THERAPY o IAA, Interventi Assistiti con gli Animali.

Interventi Assistiti con gli animali: la storia della Pet Therapy

Gli animali aiutano a scoprire la complessità e la sottigliezza dei fenomeni della vita, nella diversità di tutte le loro forme, delle loro funzioni e delle loro trasformazioni (Hubert Montagner, 1995)

L’utilizzo di animali da compagnia ai fini di IAA (Interventi Assistiti con gli Animali, meglio conosciuti come Pet Therapy) è stato riconosciuto, in Italia, come cura dal Presidente del Consiglio dei Ministri nel febbraio 2003.
Tale decreto ha sancito, per la prima volta nella storia del nostro Paese, il ruolo che un animale può avere nella vita affettiva di una persona, nonché la valenza terapeutica degli animali da compagnia.

L’attenzione legislativa ha permesso di colmare le lacune in merito agli I.A.A. e fornire a tale attività dignità scientifica, evitandone la banalizzazione e il ricorso ad interventi “fai da te”, tutelando le associazioni e le figure qualificate in grado di compiere un lavoro più efficiente.

In Italia la situazione è cambiata rispetto al passato, con tempi e modalità diverse.

Nel 1987 c’è stato il primo Convegno a Milano sul “ruolo degli animali nella società odierna”.

Negli anni ‘90 nasce in Italia quella disciplina che sarà successivamente definita Zooantropologia, oggi anche Antropozoologia, dalla traduzione del termine Anthrozoology, che si occupa di approfondire il rapporto uomo animale.
Una Disciplina interdisciplinare, che tocca vari ambiti:

  • Veterinaria
  • Medicina umana
  • Psicologia
  • Pedagogia
  • Filosofia.

Secondo la Zooantropologia l’animale deve essere considerato partner di relazione, evitandone la strumentalizzazione e l’antropomorfizzazione.

Inoltre, nelle diverse attività si rispetta l’animale e si preferisce coinvolgerlo, anziché utilizzarlo.

La Zooantropologia è una disciplina che si è affermata in Italia grazie a Roberto Marchesini, medico veterinario ed etologo fondatore della SIUA (Scuola di Interazione Uomo Animale) negli anni ‘90.
Essa studia la relazione intersoggettiva tra l’essere umano e le altre specie nelle diverse dimensioni d’incontro e nel valore referenziale che ne può scaturire (Marchesini, 2015).

CARTA MODENA

L’utilizzo di animali da compagnia ai fini di pet therapy è stato riconosciuto come cura ufficiale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2003.
Tale decreto ha sancito per la prima volta nella storia del nostro Paese il ruolo che un animale può avere nella vita affettiva di una persona, nonché la valenza terapeutica degli animali da compagnia.

CARTA MODENA è la carta dei valori della pet-relationship:

  • sancisce la validità della pet therapy
  • concede alle regioni di regolamentare la materia

COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA 2006

Nel 2006 nasce inoltre il Comitato Nazionale di Bioetica per risolvere i problemi bioetici relativi all’impiego di animali in attività correlate alla salute e al benessere umani. Esso evidenzia la necessità di sostenere la ricerca per l’efficacia terapeutica e le norme per il controllo del benessere animale oltre ad altre raccomandazioni.

PRIMA LEGGE REGIONALE IN VENETO 2005

Tale legge creò la prima banca dati regionale, con le linee guida regionali e soprattutto diede l’avvio al MANUALE OPERATIVO REGIONALE (MOR).

CENTRO DI REFERENZA NAZIONALE 2009

Il Ministero della Salute, con il decreto del 18 giugno 2009, attivava la sede territoriale di Verona e Vicenza dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie il Centro di Referenza Nazionale per gli interventi assistiti dagli animali.

Il 25 marzo 2015 è stato siglato l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA).
Regione Lombardia ha creato le norme nel maggio 2016 per le attività di tutte le strutture che affermano di erogare tale servizio.

Le Linee Guida si prefiggono l’obiettivo di individuare buone prassi e standardizzare i protocolli operativi degli Interventi Assistiti con gli Animali, di armonizzare le attività degli operatori che svolgono questo tipo di intervento, per tutelare sia la persona che l’animale.

Come si formano i professionisti in IAA in Italia?

Il percorso formativo delle linee guida nazionali per gli Interventi assistiti con gli animali (IAA) prevede:

  • un corso propedeutico
  • corsi base dedicati alle singole figure dell’équipe multidisciplinare
  • un corso avanzato.

ANIMALI AD OGGI RICONOSCIUTI per IAA in Italia

cane e gatto pet therapy

Jack e Bernie

Le specie riconosciute come utili all’assistenza sono:

  • Cane
  • Gatto
  • Coniglio
  • Asino
  • Cavallo.

Una anagrafe dei responsabili di Pet Therapy

Digital Pet è il portale, dove si iscrivono:

  •  i Responsabili di Centri Specializzati
  • i Responsabili di Strutture non specializzate
  • gli Operatori di IAA.

Rapporto uomo-animale nella pet therapy

Il rapporto diretto con gli animali rappresenta un’esperienza autentica e profonda, ricca di valenze educative, non solo per imparare il rispetto degli altri, ma anche della cura degli oggetti e materiali.

L’animale per la persona/paziente (adulto o bambino) è caricato di una grande valenza emotiva: la stimolazione ad un gradevole e sereno contatto fisico (uno dei principali fattori di comunicazione interpersonale) stimola la creatività, il desiderio di conoscere e la capacità di osservazione.

L’animale fornisce senso di sicurezza. Ed il senso di sicurezza mette le basi dei futuri apprendimenti.

L’animale è un mediatore emozionale, stimola ad un gradevole e sereno contatto fisico, il desiderio di conoscere, le capacità osservative e cognitive.
L’animale motiva, media e facilita le relazionale, crea il buonumore, allenta le tensioni, ed offre supporto.

La Relazione con gli animali è molto importante per tutti, ancor più in persone fragili o nei bambini.
L’individuo gradualmente diventa capace di comprendere emotivamente e cognitivamente il punto di vista dell’altro.

Lo scrittore Daniel Goleman, a questo proposito, parla di intelligenza emotiva. La chiave per comprendere i sentimenti altrui sta nella capacità di leggere i messaggi che viaggiano su canali di comunicazione non verbale, il tono della voce, i gesti, le espressioni.

La relazione con l’animale può aiutare a sviluppare il sentimento empatico proprio perché questo rapporto prevede l’utilizzo del canale analogico non verbale.

Pet Therapy con cane

Occorre tenere bene a mente che il Cane da Pet Therapy è:

  • Il primo ad essere coinvolto
  • Colui che si prende cura del fruitore
  • Ha assenza di giudizio
  • Facilita l’apertura di un canale comunicativo: il cane può diventare mediatore relazionale
  • Il cane si rende disponibile, si dedica alle persone
  • il coadiutore del cane in IAA ha il compito di proteggerlo e supportarlo sempre

Eccoci, Jack ed io in un momento di svago, in un parco ed in montagna dove amiamo fare lunghe camminate:

elisa dal bosco pet therapistUn grazie immenso a Jack, che mi ha condotto in un mondo magico, in un mondo a me sconosciuto e che mi ha cambiato totalmente previsione e stile di vita.

Elisa dal Bosco, Coadiutore Cane in IAA

About the Author /

elisa@elisadalbosco.com

Mi occupo di pet therapy IAA in coppia con Jack (cane allertadiabete) e Bernie (gatto), addestratrice cinofila per passione e consulente marketing per dovere.