siberian husky

Conoscere il Siberian Husky

I cani hanno da sempre accompagnato l’uomo nelle sue esplorazioni e colonizzazione di nuovi luoghi, spesso impervi con temperature e stagioni ai limiti della sopravvivenza.

Il cane Siberian Husky

E proprio da qui migliaia di anni fa, provenienti dai territori siberiani dell’Asia del nord attraverso lo stretto di Bering erano giunti in Nord America i cani alla base di quelle razze che oggi conosciamo grazie all’attività di Sleedog , un vero e proprio sport nato dall’esigenza di spostamento e trasporto.
Infatti i primi mezzi di trasporto siberiani, erano le cosiddette “treggie”, ovvero slitte trainate dalle renne, che vennero sostituite dai cani.

cani da slitta siberian husky

Cani da slitta Siberian Husky

La collocazione delle popolazioni come i Ciukci, non agevolava grandi scambi con le altre e lo stesso dicasi per i cani, creando quindi una certa purezza e stabilità di caratteristiche, morfologiche e comportamentali.

Storia della razza

Ma facciamo un salto temporale ed arriviamo ad un paio di secoli fa, quando il nuovo continente si apprestava a definire i suoi confini e soprattutto ottenere la propria indipendenza.
Siamo nella Gold Rush, la corsa all’Oro che diede la visibilità a questi cani di media taglia e perfetti per gli spostamenti in slitta, forti, robusti, veloci e resistenti.
All’inizio sottovalutati, furono poi sempre più apprezzati e l’occasione di rivendicare le loro qualità si presentò ben presto quando nel 1925 scoppiò una grave epidemia di difterite che rischiava di decimare la città.

La popolazione venne salvata dall’intervento dei cani venuti dalla Siberia, guidati dal famosissimo musher e allevatore Leonhard Seppala, che superando le condizioni climatiche sfavorevoli dovute alle forti tempeste di neve, riuscì a far arrivare in tempo il siero antidiferite!

A commemorare l’avvenimento oggi è presente in Central Park a New York, la statua del cane a capo della squadra, Balto, che riscosse un successo cinematografico negli anni.

statua balto siberian husky

Statua di Balto a Central Park – New York

Ma nello stesso parco della città statunitense c’è anche un’altra statua, quella di Togo, anche lui nel team dei “soccorritori canini” ma già di una certa età, il quale a pochi kilometri dal traguardo venne sostituito dal più noto suo vice, Balto appunto, sulla cui statua una targa recita:

Dedicato all’indomabile spirito dei cani da slitta che trasportarono sul ghiaccio accidentato, attraverso acque pericolose e tormente artiche l’antitossina per seicento miglia da Nenana per il sollievo della ferita Nome nell’inverno del 1925. “Resistenza — Fedeltà – Intelligenza”

Caratteristiche morfologiche

Cane da lavoro, gli americani lo chiamano “no head breed” ovvero una razza la cui testa non è importante se non nell’insieme con tutto il suo corpo funzionale e predisposto al traino leggero sulle lunghe distanze.

Il Siberian Husky è un cane di media taglia, svelto e leggero, sciolto e aggraziato nei movimenti, dal passo caratteristico è regolare e senza sforzo evidente.
Con un corpo moderatamente compatto, muscoli fermi e ben sviluppati ricco di pelo, orecchio eretto e coda spazzola che rivelano le sue origini nordiche.
Mai eccessivamente pesante.

siberian husky taglia media

Siberian Husky – cane di taglia media

Occhi a mandorla, moderatamente distanziati e posizionati un po’ obliqui, di colore marroni o blu; anche uno diverso dall’altro.

L’espressione penetrante è intelligente e mai cattiva!

  • I maschi sono alti al garrese da 53,5 a 60 cm, per un peso 20,5 a 28 kg
  • le femmine da 50,5 a 56 cm.

Caratteristiche del pelo

Il pelo è doppio e di media lunghezza, ricco, non tanto lungo da mascherare il disegno del cane.
Il sottopelo è soffice, denso e sostenere il pelo di copertura che è diritto, mai ruvido o drizzato. Tutti i colori dal nero al bianco totale, con o senza varietà di macchie sulla testa di tipo diverso, inclusi vari disegni dovuti anche alla struttura del pelo.

Spray pelo lucido cane dogshealth
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Carattere del Siberian Husky

Un cane dal riconosciuto fascino, che interpreta perfettamente la libertà degli intenti unita alla lealtà più profonda, capace di entrare in una relazione alla pari, che rispetti l’innata fiamma dell’irrequietezza dell’azione.

Poco propenso a farsi addestrare come un pastore tedesco o un Border collie, anzi.

Dal temperamento amichevole e gentile, estroverso e sveglio, non è troppo diffidente verso gli estranei ne aggressivo, ne soprattutto predisposto alla guardia o alla difesa personale.
Sportivo e dinamico ricerca la fisicità e l’utilizzo del suo corpo che è una macchina perfetta per lo scopo sul quale è forgiata tutta la sua genetica di cane da slitta.

Tollerante e comunicativo, il Siberian Husky è un cane che sa ben integrarsi con altri cani e se abituato anche ad altri animali, se fanno parte della sua famiglia, altrimenti sono prede e tali rimangono. Naturalmente ci sono eccezioni, ma appunto non sono la regola…

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Problemi e malattie del Siberian

Le patologie osteoarticolari non sono molto diffuse, mentre quelle legate agli occhi, neurologiche oppure dell’apparato gastro intestinale, sempre per trasmissione genetica, hanno una incidenza maggiore. E’ sempre bene informarsi attentamente e chiedere all’allevatore quali test sono stati fatti ai genitori del cucciolo che abbiamo intenzione di portare a casa con noi.

Allevamento

cucciolo siberian husky

Cucciolo di Siberian Husky

In Italia il Siberian Husky ha avuto un periodo florido sul finire degli anni 80’ e i primi anni 90, con migliaia di richieste ed un vero e proprio successo, spesso superficiale, dettato dal suo aspetto fisico.

In quegli anni i primi cani presentavano degli occhi azzurri ed alcuni personaggi del jet set internazionale di sono fatti fotografare con i loro cani, rischiando una vera e propria moda.

Che non è mai impennata se non fosse che poi il carattere di questi cani, per niente adatti ad una vita sedentaria e prettamente metropolitana ha avuto la meglio sugli sconsiderati proprietari.

Ma è storia passata.

Oggi è un cane ben allevato anche se poco diffuso in relazione alla sua fama mondiale, il Registro Origini Italiano gestito per il Mipaaf dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, ha iscritto 521 cuccioli nati nel 2011 e 1151 nel 2019, verificando un aumento moderato ma costante negli anni.

Nel nostro paese è tutelato dalla società specializzata CLUB ITALIANO RAZZE NORDICHE nella sezione a lui dedicata (www.seshi.it).

Ti consiglio un libro interessante “Salute e alimentazione del cane: bisogni nutrizionali e realtà scientifiche” di S. Bonasegale e A. Barera.
Ma se vuoi conoscere tutte le razze… ti consiglio “Il giro del mondo in 80 cani” di A. Montefusco.

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About the Author / Alfonso Montefusco

guidecinofile@gmail.com

Perito agrario specializzato in Zootecnia, oggi è Consulente cinofilo, reporter ed organizzatore di eventi. Controllore di Allevamento ENCI da oltre 20 anni, da sempre collabora con tanti allevatori seri di svariate razze in tutta Europa. In passato si è occupato del recupero comportamentale di cani da canile. Apprezzato Speaker e commentatore in manifestazioni tecniche, scrive articoli per diverse testate su carta e web. Interessato a tematiche per il rispetto del Benessere Animale e la Biodiversità. Autore del libro “Il Giro del Mondo in 80 cani”.